Il Metauro
notizie dalla valle del Metauro

BCC FANO POS

I ricordi di Marco, Enrico Guidi e i Lali

Continua il viaggio di Marco Manoni tra le famiglie che abitavano a Lucrezia negli anni '40 e '50

marco manoni coronavirusLUCREZIA – Prosegue il mio racconto sulle famiglie che abitavano Lucrezia negli anni ’40 e ’50. Siamo lungo la via Flaminia dove troviamo Guidi Enrico soprannominato Rico de Burest, la cui famiglia era soprannominata “I Lali”.

Sua moglie si chiamava Laura ed avevano sei figli: Guerrino, Savino, Oddo, Olinto, Lindoro e Norma. Enrico era un appassionato di musica e suonava il clarinetto, passione che trasmise anche ai suoi figlioli maschi.

Passando davanti la loro abitazione si potevano ascoltare deliziose canzoni, alcuni addirittura si fermavano mentre Enrico continuava a suonare tutto preso dalla sua musica.

I suoi figlioli nel periodo di carnevale affittavano un capannone trasformandolo in sala da ballo. L’orchestra era composta da tre o quattro fratelli, mentre gli altri stavano alla porta o tenevano a bada qualche facinoroso imbottito di vino, la bevanda che allora andava per la maggiore.

Erano quelli i tempi in cui le mamme accompagnavano le figliole a ballare, attente al loro comportamento anche se la vera battaglia dovevano combatterla con la stanchezza ed il sonno.

Ho avuto un bel rapporto di amicizia con le famiglie di Oddo e Savino che avevano costruito la propria casa in un unico edificio ed erano dirimpettai alla nostra chiesa parrocchiale.

Oddo era sposato con Giuseppina. Alla fine degli anni ’50 aprirono un circolo ACLI. Poco dopo arrivò la televisione, non in tutte le case, ma solo nei bar, nell’osteria e nelle famiglie benestanti.

La sala sopra il circolo ACLI si riempiva di giovani quando il sabato sera veniva trasmesso “il Musichiere” condotto da Mario Riva e il giovedì con “Lascia o raddoppia” condotto da Mike Bongiorno. Finita la trasmissione noi giovani ci sedevamo davanti al circolo, eravamo in tanti, c’erano anche tante belle giovinette, tra queste c’erano Gioconda, figlia di Oddo e Giuseppina; Carla e Giorgetta figlie di Savino e Maria.

Rimane un bel ricordo di quelle dolci e brave ragazze che entravano nei sogni di noi giovani in quella bella stagione della nostra vita che mai più si ripeterà.

Accenno brevemente ai mestieri svolti dai sei fratelli Guidi: Guerrino con sua moglie Elia emigrarono negli Stati Uniti  per una decina di anni assieme ai loro figli Dorando e Daniele. Oddo e sua moglie Giuseppina portarono avanti il circolo ACLI. Savino era muratore, Celeste fece il mugnaio ed il muratore, Olinto riparava fucili da caccia e Lindoro era muratore. Norma andò sposa ad Ermanno ed ebbero due bravi figlioli: Romualdo ed Ermes.

Ho un bel ricordo di Ermanno e Norma, la loro vita è stata piena d’amore perché come scrive Pirandello: “il tempo passa e muore ma l’amore rimane”.

Tutti ciò rappresenta per me un dolce ricordo della bella famiglia di Enrico Guido detta “I Lali”.

LEGGI GLI ALTRI RICORDI

La scuola nell’aia della maestra Giulia
Una lucreziana a “Lascia o raddoppia”
La giostra alla festa del Beato Sante
L’osteria della bella Evelina
Peppino de Baltran
La famiglia Antognoli, Levrin
La famiglia “Madori e il miracolo del solaio crollato
La famiglia Vampa, detta Crucin
Felice e la Dina dla Posta
Arsenio de Rok
La generosità della famiglia Marcolini
L’ICA e gli anni del riscatto sociale
Il rito della mietitura del grano
Giusep dla Rosa e la sua porchetta
Una stella del calcio nella famiglia Perlin
I Cardoni e l’incidente bellico di Enzo
Lucrezia e i suoi parroci
La famiglia di Gnero dla Arduina
La famiglia di Ersilio “el spranghin”
A parlar di politica con i figli di Gigin de Facciasecca

altri articoli