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I ricordi di Marco. La generosità della famiglia Marcolini

Continua il racconto a puntate di Marco Manoni sulle famiglie che abitavano Lucrezia negli anni '40 e '50.

marco manoniLUCREZIA – Percorro ancora il Viale della Stazione e troviamo un grande palazzo costruito da poco con un ampio giardino arricchito di pini e magnolie, era una abitazione per ricchi.

Infatti vi abitavano i Marcolini, proprietari terrieri, marito e moglie, lui di nome Anco Marzio mentre la sua sposa era Evelina. Avevano messo al mondo tre figliuoli: Angelo, Mariolina e Agostina.

Ricordo Anco Marzio aveva un aspetto signorile, brillante e gentile, una figura da benestante mentre Evelina, la sua sposa, era piccolina di statura, molto timorata di Dio, veniva da una famiglia benestante, i Rondina.

Ho nelle mente il figlio maggiore Angelo, lo ricordo uno splendido giovinetto, sembrava un attore, ammirato da tutte le ragazze.

Continuò gli studi fino a diplomarsi geometra. Erano i tempi della ricostruzione del nostro Paese, così costituì una impresa edile assieme ad un suo compagno di studi, Claudio Ciancamerla di Calcinelli, ed ebbero tanto successo.

Più tardi si unì in matrimonio con Bruna, figliola del maresciallo Serra, di cui ho raccontato quando ho descritto le case lungo la via Flaminia.

Mariolina, la secondogenita di Evelina e Anco Marzio, la ricordo giovinetta, alta, magra, dal carattere gentile. Era amica delle mie sorelle, così anche io ebbi modo di apprezzare le sue qualità.

Il mio ricordo più bello fu quando Agostina, la terza figlia, ebbe la vocazione di dedicare la sua vita a Gesù scegliendo il monastero.

Dio che sensazione quando la rividi vestita da suora! Da quell’abito spiccava il suo visino pallido che emanava dolcezza infinita.

Mi torna in mente quando veniva a casa nostra e portava tanti libri presi dal suo grande scaffale che noi leggevamo di notte al lume di candela.

Quanti racconti abbiamo letto, fu davvero una benedizione perché allora in casa di contadini di letture se ne facevano davvero poche. Grazie Agostina!

Un grazie alla famiglia Marcolini che decise di devolvere in beneficenza tanta parte del patrimonio di famiglia a beneficio della Chiesa e dei più poveri.

Tra le tante opere, vale la pena ricordare che l’abitazione di famiglia di viale della Stazione è diventata la sede del centro diurno per diversamente abili “Villa Evelina”, intitolato alla memoria di mamma Evelina.

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