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I ricordi di Marco, una lucreziana a “Lascia o raddoppia”

Continua il racconto a puntate di Marco Manoni sulle famiglie che vivevano a Lucrezia negli anni '40 e 50.

marco manoniLUCREZIA – “Continuo a percorrere la via Flaminia nel versante sud. Qualche metro più avanti della casa della signora Giulia Corsini, c’era un piccolo edificio con un paio di appartamenti.

Al primo piano abitava la famiglia Serra, marito e moglie, lui di nome Giuseppe, lei Maria, avevano quattro figliole: Italia, Bruna, Silvana ed Elena. Venivano da un paese della Romagna ed abitavano a Lucrezia da qualche anno. Giuseppe era un maresciallo dei Carabinieri in pensione, uomo serioso ma, all’occasione, molto ironico.

Nonostante fosse in pensione si occupava di sicurezza sul lavoro per l’Ente Prevenzione Infortuni. Sua moglie era casalinga, si occupava della casa e delle suo giovani figliole: la prima frequentava l’Università a Bologna, la seconda faceva le magistrali, tutte continuarono a studiare dopo le elementari.

Ricordo che il maresciallo era rispettato dalla gente come accadeva per tutti quelli che avevano indossato una divisa.

Conosceva bene i gangli della burocrazia così non tardò tanto ad organizzare una cooperativa per la raccolta del latte perché allora in campagna quasi tutti avevano una mucca da latte.

mike bongiorno lascia o raddoppia
Mike Bongiorno conduce “Lascia o raddoppia”

Il mio ricordo della famiglia Serra è legato all’evento di quando la figlia più grande andò in televisione.

Eravamo negli anni Cinquanta, quando la figlia partecipò alla trasmissione “Lascia o raddoppia” condotta da Mike Bongiorno. Nel frattempo si era sposata con un giovane di cognome Conversano.

La materia scelta durante il quiz era la mitologia greca. La trasmissione andava in onda di Giovedì. Tutti i lucreziani riempivano le osterie ed i primi bar perché allora le televisioni c’erano solamente nei locali pubblici o nelle case delle famiglie più benestanti.

Eravamo come impazziti quando la vedemmo entrare nello studio televisivo accompagnata dalla valletta e ci alzammo tutti in piedi per applaudire.

Mike Bongiorno volle accorciare il suo nome Italia con il diminutivo Lia. Iniziarono le domande su Efesto, ad ogni risposta noi applaudivamo con un tuffo al cuore. Ad un certo punto la concorrente cadde su una domanda. In sala scese il silenzio ma l’euforia non tardò a tornare per l’orgoglio di vedere una nostra giovane paesana in televisione. Il giorno seguente il Resto del Carlino titolò sulla pagina locale: “La Conversano tradita da Efesto”.

Che bei ricordi! Nonostante le tante difficoltà, era infatti da poco passato il fronte di guerra, vivevamo un’esistenza serena. Viste con “gli occhi di oggi”, per cui conta solo l’apparire ed il denaro, queste storie sembreranno delle sciocchezze. Per me, quel periodo è fonte di tanta nostalgia e serbo un bel ricordo della famiglia Serra.

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