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Il sindaco Rossi bacchetta Longhi: “Le fughe in avanti per la popolarità lasciamole agli altri!”

Il sindaco Rossi replica alla minoranza sulla questione della distribuzione delle mascherine a tutti i cittadini.

enrico rossi sindaco di cartocetoCARTOCETO – Il sindaco Enrico Rossi replica al capogruppo di maggioranza Gianluca Longhi sulla proposta di quest’ultmo di distribuire le mascherine a tutti i cittadini del comune. Qui di seguito il testo completo.

“Caro Consigliere, voglio rivolgerti con simpatia questa mia lettera aperta.

Ti ringrazio, infatti, di aver pubblicamente rappresentato lo scorso 20 aprile, le valutazioni che l’Amministrazione stava facendo sul tema della consegna delle mascherine. Riflessioni che più volte ho condiviso con te telefonicamente, anche fino a tarda sera.

Sin dallo scorso 30 marzo, ho voluto che il Gruppo consiliare di Minoranza partecipasse al percorso decisorio, relativo alle misure di solidarietà alimentare. Intendiamoci, che fosse coinvolto in modo serio e preventivo, come forse nessun’altra amministrazione ha fatto, non a conclusioni tratte.

Ed ho avuto modo di confermare nei giorni successivi, a mezzo stampa, il tuo contributo e quello del tuo Gruppo, opportunamente recepito nell’ottimo lavoro svolto insieme.

Venendo alla questione mascherine, sai bene che non abbiamo mai preso in considerazione la distribuzione massiva delle “usa e getta”, perché oltre a buttarle praticamente l’indomani, avremmo anche male impegnato risorse che saranno utili per altri interventi a beneficio di famiglie ed imprese.

Persone invece appartenenti alle fasce deboli della popolazione o maggiormente esposte al rischio sanitario, prive della possibilità di procurarsele perché impossibilitate ad uscire o senza familiari che potessero provvedervi, hanno sin da subito potuto contare sul supporto dei servizi sociali e protezione civile.

Per le altre tipologie, ci siamo subito adoperati per contattare aziende, compresa quella che hai segnalato, che potessero fornirci garanzie sulle caratteristiche del prodotto e sulla sua efficacia. Garanzia che non si traducesse soltanto nella mera dichiarazione di rispondenza di cui all’art.16, comma 2, D.L. 18/2020, e cioè nel nulla. Ma che assicurasse un tessuto antibatterico, traspirante, idrorepellente, latex free, ipoallergenico.

L’attuale quadro epidemiologico, implicherà l’occorrenza di indossarle per diverso tempo e prodotti non performanti una volta lavati e sanificati, potrebbero esporre le persone a rischi potenziali che nessuno, tantomeno un Comune, può permettersi di correre.

Mi è sembrato inoltre, alquanto inopportuno il tuo riferimento alle modalità di distribuzione del cioccolato, in occasione delle scorse festività pasquali, che non è costata al Comune un euro e che è stata rivolta a 200 bambini, non a 8.000 cittadini.

Ti ho sempre ovviamente rappresentato la disponibilità a che soggetti economici privati, potessero contribuire alla spesa, considerando anche la detrazione fiscale del 30%, prevista dal Decreto “Cura Italia”.

Auspicando però un sostegno volontario da parte di questi, non a chiamata del Sindaco, come mi hai suggerito, soprattutto in un momento di grave crisi economica, come quella che stiamo attraversando.

Il contesto in cui ci troviamo, sono convinto richieda uno sforzo ed un impegno trasversale sulle diverse questioni contingenti, come anche tu più volte hai riconosciuto.

Ma la collaborazione istituzionale, quella vera, non può essere sottesa da logiche propagandistiche, né da furberie non all’altezza di quel senso di responsabilità a cui dobbiamo richiamarci, tutti.

Concludo, rinnovandoti la più ampia apertura al dialogo, purché la nostra condotta sappia costantemente ricondursi entro i binari della correttezza e dell’onestà intellettuale.

Le fughe in avanti per la popolarità, lasciamole ad altri.

La calma rischiara la ragione, l’impazienza infistolisce invece la piaga della bramosia”.

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