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Nasce il Polo Tecnico della Provincia di Pesaro e Urbino

Scuola e mondo del lavoro uniscono gli sforzi in questo progetto di formazione

polo tecnicoANCONA – La nascita del Polo Tecnico Professionale rappresenta un importante anello di congiunzione tra scuola e mondo del lavoro.

La regione, grazie a risorse europee, rafforzerà la costituzione a livello regionali di poli i quali dovranno operare nei loro ambiti specifici con delle priorità: promuovere contesti di apprendimento pratici e dinamici; valorizzare il contributo delle imprese nella definizione dei fabbisogni formativi, rafforzare l’acquisizione delle competenze negli ambienti lavorativi (alternanza scuola/lavoro, tirocinio extracurriculare, apprendistato); consolidare il rapporto tra sistema di istruzione e formazione e centri di ricerca tecnologica; prevedere una diversificazione dell’offerta formativa in relazione agli ambiti di specializzazione e rafforzando il rapporto di complementarietà dei soggetti in rete nel territorio.

Nel triennio 2013-2015 hanno manifestato interesse tre raggruppamenti (Artepromic c/o IIS Merloni – Milani  di Fabriano; Tecmec c/o ITIS  Mattei di Urbino e Polo della Meccatronica c/o IIS Volterra – Elia di Ancona).

Con un avviso in via di elaborazione, si dovrà  dare avvio al processo di evidenza pubblica di costituzione dei Poli tecnico professionali previsti dalla normativa nazionale.

“Stiamo lavorando – ha affermato l’assessore regionale Bravi – a due delibere. La prima, nel contesto di un progetto di formazione continua del valore di 3 milioni di euro,  prevede progetti aziendali, interaziendali, academy, progetti strategici regionali e vengono inseriti anche i poli tecnologici e le aree di crisi con investimenti  di quote specifiche. La seconda delibera riguarderà i laboratori, attraverso un sostegno alle scuole con una riserva per quegli Istituti facenti parte del Polo”.

Queste le parole dell’assessore all’Istruzione, al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi nell’aula magna “Silvana Arduini” dell’ Itis “E. Mattei” di Urbino dove, dopo la prima tavola rotonda di novembre, si sono di nuovo incontrati nei giorni scorsi i rappresentanti del mondo dell’istruzione, della politica e  35 aziende del territorio in un tavolo operativo per siglare un accordo storico, unico nelle Marche e con pochi pari in Italia, che prevede la costituzione di un Ente di formazione integrato che metta a disposizione di tutto il territorio strutture e percorsi mirati denominato  Polo Tecnico Professionale della provincia di Pesaro e Urbino. Hanno aderito sia enti di formazione (Itis “Mattei”, Università di Urbino, Cosmob e Its di Fabriano) che Confindustria e le aziende intervenute.

Ogni azienda investirà almeno 3000 euro per fare partire il Polo, con lo scopo di far crescere le competenze professionali del territorio; l’Itis, dalla sua, destinerà 6000 euro e metterà a disposizione i suoi laboratori che verranno riaggiornati allo scopo e utilizzati anche dalle industrie in orario anche pomeridiano.

Allo stesso modo verranno progettati percorsi scolastici all’interno dell’industrie, mettendo gli studenti a contatto con le tecnologie all’avanguardia del mondo del lavoro.

Lo scopo del Polo, infatti, è quello di creare dei laboratori diffusi su tutta la Provincia e una rete di formazione che risponda alle esigenze delle aziende e dei lavoratori: percorsi che prevedano un’integrazione tra scuola e industrie negli anni scolastici, nel periodo post diploma, ma che siano anche significativi per la riqualificazione dei lavoratori specializzati delle aziende o per la riconversione lavorativa anche di persone adulte escluse dal mondo del lavoro.

Come prima azione concreta l’assemblea ha deciso di far partire nei prossimi mesi un percorso di apprendistato duale post diploma con una parte formativa a scuola e un inserimento in azienda già con un prima forma contrattuale.

Dal prossimo anno l’apprendistato duale verrà adottato anche per alcuni ragazzi di IV.

Nell’aula magna del’Itis erano presenti tra gli altri Paolo Cioppi, responsabile dei rapporti con la scuola di Confindustria Marche Nord,  Vincenzo Paoletti, presidente dell’Its Fabriano, Alberto Renzulli dell’Università “Carlo Bo” di Urbino, la dirigente del Mattei Silvia Gelardi e i due professori che hanno elaborato lo Statuto del Polo: Paolo Righi e Simone Scardacchi.

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