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Elezioni a Colli al Metauro, intervista al candidato Pietro Briganti

Pietro Briganti, assessore uscente della prima giunta del nuovo comune di Colli al Metauro, si candida alla carica di sindaco con la lista "Insieme per Crescere"

pietro briganti
Pietro Briganti

COLLI AL METAURO – Pietro Briganti è l’assessore uscente con deleghe alla pubblica istruzione, servizi educativi, sport e associazionismo, polizia municipale, viabilità e lavori pubblici. Si candida alla carica di sindaco con la lista “Insieme per Crescere”. A lui abbiamo rivolto alcune domande sul suo presente di amministratore ma anche sulla candidatura a sindaco con la lista “Insieme per Crescere”

Perché ha deciso di candidarsi?

Il gruppo di maggioranza uscente, di cui faccio parte, ha voluto fortemente e con consenso unanime che mi impegnassi per guidare Colli al Metauro nel prossimo quinquennio.

Ho ricevuto anche una molteplicità di sollecitazioni, a che mi candidassi, da parte di concittadini e, confrontandomi con la mia famiglia, con grande senso di responsabilità ho deciso di mettere nuovamente a disposizione della collettività quelle che ritengo essere state le caratteristiche che mi hanno contraddistinto in questi quattro anni, ovvero impegno, determinazione e dedizione.

La mia promessa è che con lo stesso impegno e passione, e con le competenze amministrative acquisite, mi dedicherò pienamente al nostro Comune per farlo crescere, per farlo diventare il punto di riferimento della vallata del Metauro

Ha già affermato in alcune interviste che ci saranno alcune riconferme e nuovi innesti, possiamo fare i nomi?

Per quanto riguarda la lista mi sono attivato per cercare di coinvolgere nel progetto una molteplicità di persone per creare un gruppo di lavoro, che ad oggi conta circa quaranta persone, dal quale scaturiranno le sedici persone che faranno parte della lista.

Un gruppo composto da persone tutte residenti a Colli al Metauro, che vivono quotidianamente il nostro paese e persone motivate e desiderose di mettersi al servizio dei cittadini, un gruppo civico eterogeneo con differenti età e competenze.

Un gruppo credibile, pronto per guidare il nostro Comune. Per i nomi dovrete pazientare perché li ufficializzeremo collegialmente in un incontro pubblico che si terrà a breve.

Tra i cantieri aperti più importanti c’è quello della scuola Dezi di Saltara. A che punto sono i lavori?

A seguito del mancato rispetto dei termini contrattuali da parte dell’impresa incaricata di effettuare i lavori è stata avviata la procedura per la risoluzione del contratto per inadempimento dello stesso.

Intanto, gli uffici comunali si sono attivati immediatamente per espletare tutte le procedure necessarie ad effettuare un nuovo bando per l’aggiudicazione della parte dei lavori mancanti.

Una volta affidati i lavori si prevede che gli stessi termineranno entro 6-8 mesi.

Sulla sede unica comunale a Calcinelli non si è riusciti a partire, che tempistiche prevedete?

In realtà sulla sede unica comunale siamo già partiti in quanto abbiamo affidato recentemente, a mezzo di bando pubblico, l’incarico per la progettazione della ristrutturazione e dell’adeguamento funzionale dell’attuale delegazione comunale che dovrà accogliere la sede unica.

Solo con l’acquisizione della proposta progettuale esecutiva e del relativo cronoprogramma dei lavori si potranno fare delle stime sulle tempistiche per la loro esecuzione e sulla necessità o meno di ri-collocare momentaneamente gli uffici presenti e l’eventuale spostamento delle classi della scuola Dezi nel caso non fossero terminati i lavori nel relativo plesso scolastico.

A che punto è oggi il processo di fusione ed integrazione delle tre comunità Saltara, Montemaggiore e Serrungarina?

Si è dovuto lavorare molto in questi anni per porre in essere tutta una serie di interventi volti ad uniformare procedure, processi, regolamenti e norme.

Riorganizzare le posizioni, assumere e coordinare l’attività dei dipendenti sono stati ulteriori step per progredire nel processo di fusione.

Tutto ciò, lo sottolineo, è stato posto in essere senza tralasciare la progettazione di numerose opere che hanno visto e che vedranno a breve la realizzazione.

L’obiettivo successivo è di tipo logistico – la realizzazione della sede unica – e di digitalizzazione degli archivi di deposito e correnti, quelli cioè più recenti cui occorre attingere più spesso. Obiettivi sui quali stiamo già lavorando.

Per quanto riguarda il processo di integrazione, quando attiene a gruppi sociali con tradizioni, cultura, valori e storia differenti, ci vuole tempo prima che si acquisisca il senso di appartenenza e di identità comune.

Oltretutto, non dimentichiamoci che il processo di fusione messo in atto ha creato una frattura nella comunità in quanto non era rappresentativo della volontà di una parte dei cittadini di Colli al Metauro.

Ciò sta inevitabilmente ritardando il processo di integrazione. Sicuramente il senso di appartenenza risulterà naturale alle nuove generazioni che nascono e crescono in una comunità unica.

La nostra sfida, comunque, era e permane quella di diffondere un senso di identità attraverso iniziative ed eventi che vedono contemporaneamente il coinvolgimento dei cittadini delle tre ex municipalità, ma che, a causa delle restrizioni covid, non si è potuto metterle in atto pienamente.

Pensa che il lavoro fatto sui borghi storici in questi quattro anni sia stato sufficiente?

Sicuramente, considerando da dove siamo partiti, si è fatto tanto. Nel progetto di fusione non vi era nessuna strategia e/o azione sui borghi né tantomeno sul loro ruolo nel nuovo comune fuso.

Ad oggi abbiamo ottenuto contributi per oltre 350 mila euro per un progetto di investimenti di ben 450 mila euro complessivi per la rivitalizzazione e valorizzazione dei borghi attraverso il recupero degli antichi lavatoi e delle strutture nei centri storici finalizzati alla valorizzazione e alla promozione delle specificità locali, come le ceramiche a Serrungarina, al recupero e alla conoscenza di sentieri di collegamento e turistici per i borghi di Montemaggiore e Saltara, il tutto all’interno di un progetto di promozione sovraterritoriale PIL (Progetto Integrato Locale) denominato “Marca Flaminia Colli Borghi Castelli”.

Parallelamente è stato svolto un enorme lavoro di promozione turistica, perché i nostri borghi, con le loro peculiarità storiche, artistiche e culturali, nonché le strutture ricettive di qualità che contengono, sono davvero le  “punte di diamante” di questo territorio.

Non a caso i borghi sono sempre stati al centro di numerosi eventi e iniziative, in particolare estive e nel periodo natalizio, proprio con lo scopo di farli conoscere ed apprezzare non solo ai turisti ma anche a tutti i cittadini di Colli al Metauro.

E’ stato realizzato – con la stabile collaborazione di associazioni di settore e a seguito di un enorme lavoro di ricerca, classificazione e aggiornamento di tutte quelle che sono le specificità locali – materiale ex novo di promozione turistica. Se a ciò si aggiungono i progetti di rete territoriale (Itinerario della Bellezza, Itinerario Archeologico, Itinerario del Silenzio e della Fede, Valli a scoprire) non si potrà che consolidare – nei prossimi anni – una presenza turistica sul territorio sempre più importante.

Si è recentemente concluso un concorso di idee per l’ideazione di un logo specifico per “i Borghi della qualità” che identifica i borghi di Colli al Metauro e con il quale si potrà intraprendere una vera e propria campagna di marketing per la promozione del territorio che, se supportata dalla collaborazione delle pro loco e delle tante associazioni presenti sul territorio, potrà gettare le condizioni per ambire, in un tempo neanche troppo lontano, all’ottenimento della Bandiera Arancione.

Non da ultimo è di questi giorni la definizione di un progetto, che partirà dal mese prossimo, che vedrà coinvolte quotidianamente tre persone di cooperative sociali di tipo B che si occuperanno esclusivamente della pulizia e della manutenzione dei borghi storici e dei tre cimiteri presenti nelle tre ex municipalità.

Si poteva fare di più? Forse, ma sicuramente si è fatto molto.

La scelta dell’ex sindaco Aguzzi di candidarsi alle regionali ha influito sulla operatività della giunta?

No, non credo che abbia influito sull’operatività della Giunta se non per il fatto che abbiamo dovuto redistribuire gli incarichi, gli impegni e le responsabilità.

Ma siamo un gruppo affiatato e compatto che ha messo ancora più dedizione e impegno per guidare al meglio la macchina amministrativa.

Sin dall’inizio Aguzzi ci ha coinvolti pienamente nella gestione e dobbiamo riconoscergli il merito di aver delegato molto, lasciandoci ampia discrezionalità e libertà nelle scelte e nell’agire. Ciò ha fatto crescere il gruppo e ha permesso di andare avanti senza la sua presenza.

La scelta di Aguzzi di lasciare Colli per la Regione sarà un motivo che potrebbe penalizzare la vostra lista?

In tutta sincerità credo che la gente premierà o meno la nostra lista per le persone che ci sono ora, per come si è operato e, soprattutto, per il programma che intendiamo portare avanti.

Ferrovia Fano-Urbino. In attesa degli esiti dello studio di fattibilità, la Regione Marche spinge per la riapertura. Il centro sinistra è sempre stato contrario e vuole la pista ciclabile. Voi?

Ho più volte sostenuto che sono per la realizzazione di una pista ciclo-pedonale che occupi tutto il sedime ferroviario perché limitarne l’ampiezza agli standard minimi di legge per preservare una possibile, quanto remota, riattivazione della linea ferroviaria è, e lo dico con il massimo rispetto per il lavoro svolto, la carenza di fondo che si ravvisa nei progetti realizzati dall’amministrazione regionale attuale e da quella precedente, perché ne circoscrivono fortemente la fruibilità e ne inficiano il valore e la portata.

Ad oggi, però, il Governo centrale, da Roma, lontano quindi dai nostri territori e dalle nostre esigenze, intende preservare quel sedime ferroviario per la riattivazione di una linea ferroviaria che, su quel tracciato, Colli al Metauro non vuole, noi non vogliamo.

E, aggiungo, che sulla riattivazione della ferrovia c’è stata una mera volontà di politicizzare un argomento invece così importante per la nostra vallata, per il nostro Comune. E la sua domanda lo testimonia…

Perché un elettore di Colli al Metauro dovrebbe votarvi?

Per quanto espresso nelle risposte precedenti. L’attuale Amministrazione ha lavorato in questi anni per creare dal nulla un Comune che non c’era e lo ha fatto in una situazione oggettivamente complessa: servizi completamente diversi nei tre ex comuni, aliquote differenziate sui tributi e sui servizi, forte carenza di personale che rendeva a volte impossibile gestire l’ordinario, carenza di progetti disponibili e a tutto ciò si è aggiunta la grave situazione pandemica che ha fortemente limitato l’operatività comunale.

Ora, si apre una nuova fase e chiediamo agli elettori di darci fiducia affinché sulle fondamenta che abbiamo edificato possiamo far crescere, sviluppare e dare più valore al  nostro Comune.

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