Progetto Comune Fossombrone: “Rispediamo a Chiarabilli le accuse!”
La lista civica di minoranza Progetto Comune replica al vicensindaco Chiarabilli. Rispediamo all’indirizzo del vicesindaco le accuse di “disonestà politica e intellettuale”
FOSSOMBRONE – “Rispediamo all’indirizzo del vicesindaco le accuse di “disonestà politica e intellettuale”, recentemente pubblicate da alcuni organi di stampa locali, perché preferiamo parlare di contenuti invece che abbassare il confronto politico a giudizi personali, ci piacerebbe che a Fossombrone la dialettica non scadesse in queste tristi consuetudini”.
Il gruppo consiliare di minoranza Progetto Comune replica al vicesindaco Michele Chiarabilli.
“Ma di cosa si lamenta il vicesindaco? Pensava che l’opposizione non monitorasse la valanga di roboanti annunci da lui diffusi “urbi et orbi” in questi anni? Come si fa, ad esempio, a non ricordare i titoloni relativi ad un Piano di Opere Pubbliche di 20 milioni per Fossombrone? Qual è stata l’Amministrazione Comunale che ha annunciato opere finanziate dal PNRR prima che le graduatorie fossero definitive? Nessuna a parte la nostra!
Allora – continua la nota del gruppo di minoranza – era evidente che l’opposizione avrebbe fatto ciò che deve fare, ovvero controllare se alle parole sarebbero seguiti i fatti, ma i fatti, come noto, sono stati nella maggior parte, una drammatica sequela di bocciature.
Come quella sulla scuola Mercantini, una domanda presentata su di uno strumento di programmazione PNRR per nuove scuole mediante sostituzione di edifici quando questa struttura ha una parte vincolata, o come quella sulla riqualificazione del Parco Carloni o come il Centro di raccolta e riuso o la Biblioteca Passionei o sulla riqualificazione della piscina…
Insomma – aggiunge Progetto Comune – il vicesindaco si risente se gli viene ascritta una politica degli annunci quando è dalla fine del 2021 che si sente parlare di “interventi urgenti” ai Giardini di Viale Cairoli e il cantiere dopo ben quattro mesi dalla scadenza dei lavori è ancora in bella mostra.
Come avremmo fatto a non restare sbalorditi dall’annuncio dell’istituzione dell’Ufficio Europa di qualche mese fa, quando è da anni che ne sentiamo parlare come di una funzione pienamente operativa? Pensiamo che, forse, la Giunta Berloni dovrebbe essere più attenta alla propria immagine, lo dice anche un vecchio adagio: si raccoglie ciò che si semina”