“Faziosa la scelta di cancellare il centro sociale di Solfanuccio”
Il progetto scompare completamente dal piano triennale delle opere pubbliche. La nota della minoranza. Il finanziamento per la scuola di Cerasa frutto del lavoro di Sorcinelli

SAN COSTANZO – Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, è stata
discussa e votata una variazione al Piano Triennale delle Opere Pubbliche del Documento
Unico di Programmazione (DUP) e al bilancio comunale.
Il gruppo consiliare Uniti per San Costanzo ha espresso chiaramente e con trasparenza la propria posizione su questo provvedimento proposto dal Sindaco Carbone e dalla sua Giunta.
“Accogliamo con grande soddisfazione la notizia del finanziamento a fondo perduto di 360mila euro ottenuto grazie alla partecipazione all’avviso ministeriale dello scorso maggio 2024. Questo risultato è stato possibile grazie all’impegno congiunto dell’ex Sindaco Filippo Sorcinelli e dell’allora Assessora ai Servizi Sociali Milena Volpe, i quali hanno promosso con determinazione la presentazione della domanda di adesione, riconoscendo le potenzialità offerte da questo finanziamento definendo già allora la scelta per l’ampliamento della scuola dell’infanzia di Cerasa.
Pertanto – continua la nota della minoranza – abbiamo sempre riconosciuto l’importanza di questo servizio per le famiglie del nostro comune e siamo lieti che l’attuale amministrazione abbia colto l’opportunità offerta dal finanziamento, proseguendo nell’investimento in questa infrastruttura fondamentale.
Tuttavia, esprimiamo forte perplessità per la decisione di eliminare completamente dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2024/2026 il progetto del centro sociale di Solfanuccio.
Questa scelta rappresenta una responsabilità politica significativa da parte del Sindaco e della sua Giunta, che riteniamo debba essere esplicitata con maggiore trasparenza. Abbiamo sempre sostenuto che Il centro sociale di Solfanuccio avrebbe rappresentato una struttura unica per il nostro territorio, offrendo ai giovani uno spazio sia all’aperto che al chiuso per attività ricreative e sociali.
Tale opera, ora completamente stralciata da qualsiasi piano amministrativo, avrebbe rappresentato un patrimonio significativo per la sua funzione sociale e aggregativa per l’intera comunità del nostro territorio.
Alla conclusione del precedente mandato amministrativo – continua la minoranza – abbiamo lasciato un avanzo di amministrazione di 500mila euro, attestando la solidità economica del nostro ente, che permetteva di accedere a finanziamenti dalla Cassa Depositi e Prestiti. Avevamo già ottenuto una risposta positiva per il finanziamento del centro sociale di Solfanuccio e lasciato
risorse per altre opere.
Sebbene sosteniamo con convinzione la realizzazione dell’asilo nido – termina la nota – riteniamo che sia infondata la necessità di cancellare la realizzazione della struttura di Solfanuccio. La solidità economica del nostro ente avrebbe comunque permesso di mantenere il progetto nel
programma triennale, rinviandolo eventualmente ad annualità successive.
Pertanto, consideriamo questa decisione presa dal gruppo consiliare di maggioranza, a sostegno del Sindaco Carbone e della sua Giunta, faziosa e priva di visione strategica”.