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Elezioni a Colli al Metauro, intervista al candidato Candio Curina

Intervista al candidato a sindaco Candio Curina della lista "Energia in Comune". Chi è, gli obiettivi della sua lista e cosa non è andato dell'attuale gestione del comune. La sua opinione sul processo di fusione.

candio curina
Candio Curina, candidato a sindaco a Colli al Metauro

COLLI AL METAURO – In attesa della presentazione ufficiale delle liste, conosciamo meglio uno dei candidati a sindaco per il comune di Colli al Metauro. Candio Curina è il capolista di “Energia in Comune”.

Chi è Candio Curina?

Sono nato a Serrungarina il 28/10/50 e vivo a Tavernelle di Colli al Metauro. Sposato con Federica e padre di Agnese e Cecilia, sono laureato in Scienze Geologiche presso l’Università di Bologna. Dopo aver assolto gli obblighi di leva vigenti allora, da fresco laureato, ho fatto parte dell’Ufficio di Piano della Comunità Montana del Metauro zona E, collaborando con un team multidisciplinare per la redazione del Piano di Sviluppo, Piano Zonale Agricolo e Piano Urbanistico della C.M., coordinati da uno studio di Architetti di Reggio Emilia.

Un post-laurea estremamente formativo che mi ha permesso di affrontare tutte le esperienze lavorative e Amministrative successive con una visione interdisciplinare dei problemi e delle soluzioni possibili.

Parallelamente ho intrapreso la professione di insegnante, per oltre un anno alle scuole superiori come supplente, poi insegnante di ruolo alla scuola secondaria di 1° grado.

Nel 2003 ho iniziato come Preside incaricato, successivamente come Dirigente Scolastico di ruolo dal 2006 presso l’I.C. di Montefelcino, protrattosi fino al 2016, poi terminato per raggiunti limiti d’età.

Nella gioventù, sia durante il periodo universitario che lavorativo, ho praticato sport nel settore calcistico, prima come atleta (10 anni nella gloriosa Metaurense) poi come allenatore “amatoriale” per i ragazzi del Tavernelle Calcio. Entrambe le esperienze sono state bellissime e ancora oggi quando incontro gli ex ragazzi ricordiamo i momenti trascorsi che non erano solo sportivi ma anche confidenze sugli stili di vita.

Per quanto riguarda l’attività politico amministrativa nel 1975 sono stato eletto nel comune di Serrungarina e svolto il ruolo di assessore. Dopo un periodo di pausa ho ripreso l’attività amministrativa per alcune legislature in minoranza.

Nominato in Comunità Montana ho svolto il ruolo di Assessore dal ‘90 al ’95, quindi Presidente dal ‘95 al ’99. Non sta a me giudicare l’operato, ma posso affermare che in questo periodo abbiamo patrocinato e sostenuto un “centro” per i diversamente abili e sostenuto la costituzione di una cooperativa locale per la gestione. Sia il Centro che la cooperativa sono tutt’ora attivi e svolgono egregiamente il loro lavoro avendo anche ampliato le loro attività.

Nel 2017 sono stato nominato, in qualità di delegato del Sindaco, nel C.d.A. della Fondazione “Museo del Balì”. Anche in questo caso credo di aver svolto adeguatamente il mio ruolo.

Perché ha deciso di candidarsi?

La decisione di candidarmi è stata a lungo meditata dopo la proposta fattami. Anche per le sollecitazioni di amici e familiari ho deciso di mettermi in gioco, valutando coscientemente l’impegno e le responsabilità prevedibili nella competizione e nell’auspicabile risultato positivo.

Chi saranno gli altri candidati della sua lista?

Senza entrare nell’elencazione dei candidati che saranno resi noti dopo la deposizione delle liste, posso dire che è composta da giovanissimi, giovani e persone meno giovani che hanno in comune la voglia di essere un riferimento per il superamento degli ostacoli culturali e strutturali ancora presenti nel territorio.

Qual è la sua opinione sul processo di fusione portato avanti a Colli al Metauro?

Ho sempre ritenuto un po’ affrettato l’attuazione del processo di fusione, perché doveva essere completato in tempi più lunghi uniformando prima i servizi e regolamenti, discutendo in modo approfondito i vantaggi e remore sulla fusione. Ritengo inoltre un errore politico il non aver rispettato la volontà popolare di un comune che si era espresso diversamente, a prescindere dalle interpretazioni legislative non chiarissime a riguardo.

Qual’è la cosa che in questi anni l’ultima amministrazione avrebbe dovuto assolutamente fare e non ha fatto?

Le cose incompiute o non fatte sono molteplici. Sono state uniformate le tariffe dei servizi con aggravio dei costi per alcuni comuni, ma parallelamente non sono stati uniformati i servizi.

Il PRG, documento indispensabile per garantire uno sviluppo omogeneo del comune, è stato commissionato solo recentemente.

L’edilizia scolastica è assolutamente inadeguata e i lavori di adeguamento, già finanziati dalla precedente Amministrazione, sono bloccati o in ritardo. Ritengo che l’Amministrazione non possa esimersi dalle proprie responsabilità scaricandole sulla componente tecnica.

Se parliamo poi del progetto finanziato della ciclovia inizialmente prevista sulla sede ferroviaria, poi, sospeso per un’improbabile quanto illogica riapertura della ferrovia, non si sa bene se come turistica o commerciale.

Le varie prese di posizione e cambi di rotta corredate da commissionati “studi di fattibilità” portano a lungaggini della regione seguite pedissequamente dall’Amministrazione comunale (vedi discussioni in Consiglio Comunale) con conseguente incremento delle spese.

Va detto, tra l’altro, che dopo aver sostenuto la tesi regionale, nell’articolo di presentazione del candidato sindaco Briganti appare improvvisamente convertito alla causa della pista ciclabile sulla sede ferroviaria.

Sappiamo benissimo se ne dovrà discutere con FSI, ma credo che l’ente non abbia remore a liberarsi di un tratto di ferrovia obsoleta. Non si può tacere sulle aree della vecchia stazione e tracciato ferroviario in generale, ma soprattutto nel centro abitato di Calcinelli, dove le condizioni di decoro e igieniche sono assolutamente intollerabili.

Ultima, ma non per importanza, la completa mancanza di interventi per la valorizzazione dei centri storici e non. Alcune iniziative sporadiche, a prescindere dalle limitazioni Covid, sono state proposte e realizzate grazie all’iniziativa di associazioni.

Un breve cenno anche sull’assoluta mancanza di un progetto di sviluppo legato alle bellezze ambientali, paesaggistiche, storiche e alla promozione del settore agroalimentare, ulteriore ricchezza locale.

Infine la mancata soluzione dei problemi legati al traffico in particolare nei centri abitati situati lungo la vecchia Flaminia.

Quali sono i tratti distintivi della sua lista/programma?

Praticamente la risposta sta nel punto precedente: soddisfare e superare le carenze evidenziate con particolare riferimento all’aspetto dello sviluppo del turismo ambientale, nel significato più ampio del termine.

Punto qualificante è il sociale, soprattutto nel periodo post-covid, quando è necessario essere presenti nei casi di difficoltà economiche e di disagio; recuperare e proporre attività e centri di aggregazione per i giovani, sostenendo economicamente e strutturalmente le associazioni culturali e sportive per un ampliamento del loro ambito di intervento anche alle situazioni meno agiate.

Perché un elettore dovrebbe votarvi?

Riteniamo di avere “Energia” voglia, competenze e determinazione per poter amministrare per i prossimi cinque anni, la carica dei giovani, la loro preparazione e la voglia di partecipare unita all’energia ancora presente nei meno giovani, che con le loro esperienze e competenze nei vari settori possono guidarli e aiutarli nella crescita per svolgere gli impegni loro assegnati.

Il processo di fusione è secondo lei completato?

Occorre cercare di rimuovere le giustificate resistenze politico-culturali con un’amministrazione saggia ed equilibrata, affrontando e risolvendo le diverse problematiche di ciascun municipio.

Sulla riattivazione della ferrovia qual è la vostra posizione?

Siamo assolutamente per la realizzazione di una ciclabile sulla sede ferroviaria, e per utilizzare i fondi risparmiati per studiare e realizzare ciclabili che si colleghino con i centri storici.

Oggi, grazie alle bici con pedalata assistita, i centri collinari possono essere facilmente raggiunti anche dai non atleti.

A riguardo abbiamo un progetto di assoluta avanguardia del quale speriamo, se non di completarlo, di gettarne le basi per un futuro sviluppo e completamento.

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