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A Sant’Ippolito la Confartigianato premia i suoi iscritti per la festa di San Giuseppe Lavoratore

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SANT’IPPOLITO – Una targa speciale è andata al campione pluridecorato di atletica leggera Giuseppe Ottaviani, 100 primavere a maggio e grinta da vendere. Poi riconoscimenti alle tante imprese eccellenti del territorio.

Li ha consegnati la Confartigianato a Sant’Ippolito nel giorno della tradizionale festa di San Giuseppe Artigiano che, oltre a essere occasione di riflessione sulla economia locale, è da sempre anche celebrazione dei valori artigiani.

Presenti all’incontro, che si è svolto nella suggestiva cornice della “Cascina delle Rose”, Valdimiro Belvederesi e Giorgio Cataldi, Presidente e Segretario Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, Daniele Tagliolini, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Stefano Tomasetti sindaco di Sant’Ippolito, il vescovo Armando Trasarti.

Premi al lavoro, all’eccellenza, alla passione. Targhe alle imprese innovative ed eccellenti, protagoniste dello sviluppo imprenditoriale: Carla Betti (Piandimeleto), Line Office Srl (Pesaro), Ergo Wind Srl (Pesaro). Premiati gli associati al sistema Confartigianato e le imprese con 40 O 50 anni di attività: Attilio Santi (Acqualagna), Gilfra Marmi S.N.C. Di Cardinali Gilberto e Canestrari Franca (Pesaro) , Mario Valeri (Cagli), Claurisia Cosmi e Ettore Benedetti (Urbania), Sauro Fraternali (Fermignano), Severino Baldetti (San Lorenzo in Campo). Riconoscimenti anche alle imprese familiari che hanno saputo coniugare nell’attività di famiglia i valori del lavoro, passione, creatività: Saturno Agostini (Mombaroccio), Bagni Gino 15 di Guidi Monica & c. Snc (Pesaro). Premi alle neo imprese/start up, esempio di intraprendenza, di coraggio e di fiducia verso il futuro: Peccati di Gola di Zguri Eridjola (Pesaro), Essemme Snc di Facondini Matteo & C. (Pesaro), Paint Service di Romani Andrea (Pesaro).

Le cerimonia di consegna dei premi si è svolta al termine di una interessante visita del borgo antico, delle mura di Sant’Ippolito e del laboratorio di uno scalpellino. Peculiarità infatti di Sant’Ippolito è il suo essere il “paese degli scalpellini”, con una tradizione secolare di abilità artigiana e talento artistico nel lavorare la pietra arenaria di cui le cave della zona sono ricche.

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