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Riforma sanitaria, manifestazione dei comitati ad Ancona

carlo-ruggeri-comitato-pro-ospedali-pubbliciANCONA – Il 28 gennaio alle ore 10 manifestazione di protesta del Comitato Pro Ospedali Pubblici Marche davanti alla Regione perché in quella giornata è prevista la discussione in Giunta del nuovo piano sanitario regionale.

“La goccia che ha fatto traboccare il vaso – afferma Carlo Ruggeri, presidente del Comitato regionale Pro Ospedali pubblici – dopo l’incontro di agosto di Ceriscioli con sette Sindaci, in cui preannunciava un Ospedale Unico per Provincia ed un Pronto Soccorso Unico per provincia sono state le indiscrezioni giornalistiche dopo un’intervista al Consigliere Talè il quale annunciava l’approdo del Piano Sanitario in Giunta regionale il 28 Gennaio.

E noi abbiamo deciso la manifestazione quel giorno per urlare in faccia a Ceriscioli, al PD, all’UDC, ai Socialisti che sono in Giunta, il nostro sdegno ed il nostro ribrezzo per la “loro” sanità che si preannuncia ancor peggio del peggio di quello che di scellerato vediamo e subiamo adesso. Talè parla di un ascolto e una condivisione con i sindacati che han dato (ahinoi!) contributi e suggerimenti.

Le dichiarazioni di Sindaci e le indiscrezioni della stampa che hanno ascoltato Ceriscioli e letto la bozza, fotografano un Ospedale Unico per provincia, in sostituzione dei nosocomi già presenti che verranno riconvertiti in strutture territoriali, la diagnostica mobile ed il teleconsulto per i cittadini (uno schiaffo alla necessità di una sanità concreta) e la cronicità con la sperimentazione, azzardata alquanto, dell’infermiere di comunità. Non una parola, né una virgola sul ripristino dei 13 ospedali scelleratamente chiusi, con il ghigliottinamento dei quali è peggiorata in maniera esponenziale la tragedia oggi in atto.

Il Potere Regionale – continua Ruggeri – pur nel pieno del caos sanitario in tutta la Regione, va avanti a testa bassa, fregandosene delle segnalazioni dei sindaci (22 su 23 ribelli nell’ultima Conferenza nel pesarese), dei nostri comunicati stampa, delle urla delle famiglie, degli inferni dei Pronto Soccorso, della disperazione per trovare un posto letto, delle ambulanze 118 senza medico a bordo, del fallimento degli Ospedali di Comunità miseri cronicari/ambulatorio. E noi il 28 gennaio grideremo ancora!

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