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“Perché Cartoceto continua ad indebolire l’Unione di Comuni?”

E' la domanda che si pone la minoranza dopo che il consiglio ha votato per stralciare la gestione dell’illuminazione dai servizi in convenzione.

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Ginaluca Longhi, capogruppo di minoranza del comune di Cartoceto

CARTOCETO – Nel consiglio comunale del 30 aprile scorso è arrivata in consiglio la proposta delibera che prevedeva di stralciare la gestione dell’illuminazione pubblica dalla convenzione in essere nell’Unione dei Comuni Valle del Metauro.

Non voteremo mai a favore di una proposta di delibera, che comporti l’indebolimento dell’Unione dei Comuni Valle del Metauro – affermano dal gruppo di minoranza “Unione per Cartceto – Consigliamo alla maggioranza di mettersi d’accordo al proprio interno, visto che in occasione dei lavori della prima Commissione consiliare si è parlato di stralcio “definitivo” e in Consiglio comunale di stralcio “temporaneo”.

La minoranza parla di omissione di informazioni importanti che prevederebbero il project financing per la gestione dell’illuminazione pubblica e l’assunzione, per ora part-time, di un operaio esterno con competenze in campo impiantistico e che l’Amministrazione non ha intenzione di condividere con l’Unione, come sarebbe stato affermato durante i lavori della prima Commissione consiliare.

“Se si decide di esternalizzare la gestione dell’illuminazione pubblica – chiede la minoranza – a cosa serve assumere un esterno con competenze in campo impiantistico? Fate pace con voi stessi, perché l’una misura è alternativa all’altra.

Siamo ben consapevoli che ci siano delle problematicità nella gestione di questo ente intercomunale, ma la soluzione non è sicuramente tornare ad un passato che difficilmente potrà riproporsi: bisognerà nelle settimane a venire porre maggiore attenzione sulla sua gestione e sulla programmazione rispetto a quanto fatto fino ad ora.

I fatti, cioè le numerose convenzioni che abbiamo votato, rinnovato e quelle che andremo a ratificare nelle settimane a venire, dimostrano concretamente la necessità del nostro Comune di fare squadra su taluni servizi.

Checché se ne dica, il rafforzamento del nostro Ente comunale può avvenire solo attraverso un’erogazione efficace, efficiente ed economica dei servizi ai nostri concittadini: questo obiettivo è raggiungibile attraverso una buona programmazione, l’assunzione di personale, e, essendo un comune medio-piccolo, l’irrobustimento dell’Unione dei Comuni di cui facciamo già parte.

“Forse – conclude la minoranza – la volontà è quella di tornare ad essere quel “contado di Fano”  di cui parlano numerosi storici locali. Semmai, invece, l’Unione va rafforza anche con l’ingresso di altri comuni!”

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