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“L’ipogeo di Piagge, un tesoro ignorato”

Il sito è chiuso da sei mesi mentre continuano ad arrivare richieste per visitare il sito di Piagge. La minoranza attacca il sindaco Sebastianelli.

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Una immagine dell’Ipogeo di Piagge

TERRE ROVERESCHE – E’ la minoranza consigliare di “Noi siamo Terre Roveresche” a richiamare l’attenzione su una situazione paradossale. L’ipogeo di Piagge è chiuso da sei mesi mentre chi si è occupato fino ad oggi di accoglienza continua a ricevere richieste di visita da parte di turisti e gruppi. Una situazione di stallo dovuta anche alla volontà del comune di fare un bando per la gestione del sito. Qui di seguito la nota della minoranza.

“Una delle bellezze artistiche ed archeologiche di maggior rilievo del nostro Comune è senza dubbio la Grotta Ipogeo di Piagge, fortemente voluta e realizzata dagli ex Sindaci di Piagge Marzia Tirsio Bellucci e Maurizio Cionna che, in collaborazione con il gruppo dell’Architetto Gabriele Polverari (primo ad averla scoperta ed averne compreso l’importanza storico/artistica) si erano prodigati per il recupero e la realizzazione del sito.

Anche il sindaco, in diversi post, ha riconosciuto la bellezza e l’importanza storica della grotta. Peccato che il suo interesse per il sito si fermi alla mera pubblicazione di post per la riscossione del solito personale consenso mediatico. E vi spieghiamo il perché.

Sono oramai sei, nonostante le numerose richieste da parte di turisti di potervi accedere per visitarla, i mesi di chiusura della grotta. Vanno inoltre aggiunte, oltre alle richieste dei turisti, le numerose istanze fatte dagli attuali gestori del sito all’amministrazione affinché se ne favorisse la riapertura (come avvenuto in altri musei del Comune). Tutte cadute nel vuoto, inascoltate.

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I locali dell’ipogeo in cui vengono regolarmente organizzate mostre d’arte.

A nulla è servito presentare un progetto di gestione (che tra l’altro prevedeva, come da richiesta del sindaco, un ampliamento degli orari dato l’alto afflusso di visitatori). Questi è stato restituito al mittente con varie correzioni e depennamenti addirittura su proposte che lui stesso aveva chiesto d’inserire.
Sono stati avanzati dubbi anche sui nuovi importi di spesa proposti che, dato l’aumentare delle ore di aperture richieste, era inevitabilmente, anche se di poco, aumentato.

Il sindaco vuole addirittura indire un bando per la sua gestione con il pericolo di toglierla di fatto al gruppo che l’ha individuata, recuperata e la sta quindi gestendo praticamente dalla sua nascita; un gruppo che ne ha utilizzato la popolarità per organizzare manifestazioni ed eventi artistici e culturali soprattutto gratuiti, infischiandosene dell’impegno, della fatica e dei risultati profusi ed ottenuti dall’Architetto Polverari e dal suo gruppo.

Naturalmente privare il paese di una struttura storico/artistica che ha una ricettività come l’Ipogeo comporta delle ricadute anche a livello economico del Municipio di Piagge in primis e poi dell’intero Comune di Terre Roveresche. Si sa infatti che il personale dell’Ipogeo indirizza poi i turisti a visitare anche gli altri musei del Comune.

Turisti che hanno bisogno di strutture ricettive per mangiare, dormire ecc., un danno economico enorme, se pensiamo alle varie attività del territorio che sono costrette a chiudere i battenti, solo ed esclusivamente per l’inerzia e l’incapacità dell’amministrazione.

Siamo venuti a conoscenza che sono ben tre anni che la gestione segnala (sia verbalmente che per iscritto) il grave degrado esterno in cui si trova lo spazio circostante l’ingresso all’Ipogeo, cosa peraltro rimarcata dagli stessi turisti che trovano stupenda la grotta ma inqualificabile il suo contesto.

Dato l’interesse del sindaco per i centri storici, a cui annualmente dedica parte del budget comunale per il suo recupero non riusciamo a comprendere il perché di tanto disinteresse alle richieste di una degna e decorosa sistemazione del centro Storico medioevale che, a maggior ragione fa da contorno ad un sito archeologico di importanza unica conosciuto anche fuori dai confini nazionali.

Ad oggi, oltre alle varie promesse verbali, non sono mai stati presi provvedimenti di alcun genere al riguardo.

In tre anni l’unico lavoro che è stato realizzato (a novembre 2019) è stato lo spazio di “accoglienza” esterno, circondato da paletti lavorati in ghisa con due panchine, una fioriera e un totem informazioni, costruito anche per non permettere la sosta di veicoli al di sopra di una parte dell’Ipogeo compromettendone la struttura e l’integrità, un lavoro tra l’altro incompiuto in quanto mancano tre di questi paletti già da otto mesi ovvero dalla posa in opera.

In realtà la soluzione richiesta comprendeva anche l’esclusione al traffico nella zona soprastante tutta la grotta, richiesta mai presa in considerazione con conseguenti gravi danni a carico della struttura, dovuti inoltre alla presenza di una pavimentazione in selciato completamente sconnessa anche a causa al continuo passaggio e dalla sosta di mezzi motorizzati più o meno pesanti.

Inoltre il mancato monitoraggio e controllo dei lavori svolti da Marche Multiservizi per la realizzazione degli allacci nel 2019 da parte dell’amministrazione sulla zona della grotta, con un continuo passaggio e presenza di mezzi pesanti (oltre i cento quintali di peso tutti distribuiti proprio sopra l’Ipogeo) e scavi profondi sempre con mezzi non idonei per la sicurezza della grotta, hanno causato gravi distacchi di parti importanti dell’ Ipogeo.

Anche le proposte tecniche formulate, sempre su richiesta dell’amministrazione, sia verbali che scritte (con tanto di protocolli da parte di tecnici) di interventi sia per l’individuazione e l’eliminazione a monte delle infiltrazioni di acqua che hanno provocato (e tuttora stanno provocando) piccoli ma significativi distacchi, sia per la messa in sicurezza all’interno dell’Ipogeo di parti a rischio di cedimenti che andrebbero a danneggiare in modo serio la struttura della grotta sono state sempre ignorate, cadute nel vuoto senza alcuna risposta.

Ancora una volta il sindaco ha dimostrato la sua incapacità all’individuazione ed alla valorizzazione dei piccoli e grandi tesori del territorio il cui recupero e rivalutazione non apportano solo benefici al patrimonio artistico/storico del territorio e della nazione, ma rappresentano un volano per l’indotto economico trasversale del territorio a cui il primo cittadino punta con la costruzione di mega strutture inutili a soddisfare le esigenze di servizi dei cittadini e costose alle casse cittadine.

Spendere migliaia di euro in scritte, in fiori, centinaia di migliaia di euro in cogeneratori non funzionanti e non spendere nulla per l’Ipogeo è la dimostrazione lampante dell’inettitudine e dell’incapacità amministrativa del sindaco Sebastianelli”.

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