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La Turba di Cantiano verso il riconoscimento Unesco

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La sfilata (fotografia by Giovanni Angradi)

CANTIANO – Si è svolto Martedì 6 Febbraio, presso l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma, l’incontro tra i Sindaci dei Comuni che ospitano le Passioni di Cristo. Ventotto Comuni distribuiti in quasi tutte le regioni d’Italia hanno stilato un protocollo d’Intesa tra di loro e con l’Associazione “Europassione per l’Italia”, il quale andrà a implementare il dossier per la proposta di Candidatura al Riconoscimento del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

Grande momento quindi nel Salone delle Conferenze di uno dei posti più belli d’Italia, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, che conserva e trasmette il nostro essere italiani.

Il protocollo d’intesa darà origine ad un Accordo di valorizzazione del percorso di candidatura. La “Rete dei Sindaci delle Passioni di Cristo” sostiene le azioni di tutela e di salvaguardia in favore di questo peculiare elemento identitario della cultura della tradizione italiana ed europea trasmessa per secoli dalle comunità delle forme di teatro e dei riti legati alla Settimana Santa. La tutela e la conservazione degli elementi materiali legati a queste performance, la valorizzazione, la promozione e la trasmissione dell’immaterialità dell’elemento attraverso l’organizzazione di eventi culturali, seminari, mostre ed attività di trasmissione costituiscono i punti fondanti del protocollo.

L’iter, che “Europassione per l’Italia” ha messo in atto negli ultimi anni in favore del percorso di candidatura, sostenuto da tutti i sodalizi europei di Europassion – Passio Domini in Europe, ha raggiunto con oggi un’altra importante tappa avvicinandosi al completamento del dossier e delle azioni condivise programmate dalle comunità.

A Roma, in quello che è il tempio del patrimonio culturale immateriale italiano, accolte dal direttore Leandro Ventura, erano presenti tutte le Istituzioni firmatarie del Protocollo con le delegazioni delle Associazioni che fanno parte di “Europassione per l’Italia”, il suo presidente Flavio Sialino ed il referente delle comunità per il progetto Unesco, Gianluca Paternoster.

Alla presenza del direttore Ventura e della responsabile di progetto, Patrizia Nardi, anche il comune di Cantiano, rappresentato dal Sindaco Piccini Alessandro, ha sottoscritto l’importante protocollo; ad accompagnarlo una nutrita rappresentanza dell’associazione culturale Turba, tra cui il Presidente Tanfulli Maurizio, da sempre convinta sostenitrice della Candidatura Unesco, oltre a vedersi riconosciuta oramai un ruolo di assoluta importanza nel panorama delle Passioni storiche al di là dei confini nazionali.

Ancora un importante passo è stato mosso a sostegno di questo ambizioso obiettivo che valorizza ulteriormente il grande lavoro dell’associazione culturale Turba, l’interesse ed il sostegno continuo da parte dell’Amministrazione comunale di Cantiano, vero punto di forza per la valorizzazione dell’identità e del patrimonio culturale, del proprio territorio e volano per la sua economia.

Per il Sindaco Alessandro Piccini e il Presidente Maurizio Tanfulli, l’incontro è stato anche graditissima occasione per salutare le altre delegazioni del territorio: il Sindaco di Gubbio F. Stirati accompagnato da alcuni membri della Confraternita Santa Croce e una rappresentanza della Passio di Apecchio.

Dal secolo di San Francesco, la TURBA è una rappresentazione che rievoca nelle forme del teatro popolare-religioso la passione, morte e resurrezione di Cristo. Essa si svolge ogni anno la sera del Venerdì santo nel paese di Cantiano in Provincia di Pesaro-Urbino.

A Cantiano, c’è già “aria di Turba”. Già in atto i preparativi per l’ed. 2018 della manifestazione. Per un’intera comunità è iniziata l’attesa.

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