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I 90 anni di Mimma Caroni, la signora dei giornali

Assieme al marito Enzo, ha gestito la storica edicola-cartoleria di via Flaminia a Lucrezia. Per intere generazioni di bambini è stata "dispensatrice" di figurine e giocattoli.

 

90 volte auguri a Domenica Caroni, per tutti i lucreziani “la Mimma”. Il suo novantesimo compleanno è l’occasione per ricordare la storica attività di Via Flaminia che per tanti anni ha gestito con suo marito Enzo.
Il testo è di Silvia Bonci che ha incontrato Mimma nel 2018. L’intervista è stata pubblicata sul Giornale del Metauro cartaceo nel marzo 2019.

LUCREZIA – Domenica Caroni, tutti la conoscono come la Mimma de Cardon della storica edicola-cartoleria di via Flaminia a Lucrezia che oggi non c’è più. “El sa la tu ma?” che tradotto significa: “Tua madre lo sa?”, era la frase di rito che rivolgeva ai piccoli che si recavano nel negozio di famiglia a comprare le figurine o qualche altro giocattolino.

Il suo negozio era quella edicola-cartolibreria tanto amata da lei e da suo marito Elso (da tutti chiamato Enzo), ricavata da una stanza della loro abitazione: “Piano piano abbiamo iniziato a vendere – ricorda Mimma – anche i giocattoli e i libri di favole. Venivano anche da Bellocchi a comprarli”.

Quella di Mimma è la storia di una donna magrolina ma energica e dal piglio deciso che non ha mai avuto paura di lavorare, di una donna indipendente che si è sposata “tardi” come lei stessa racconta, per il target dell’epoca: “Avevo 36 anni e lui ne aveva 38. Le mie amiche erano già tutte belle e maritate ma io non ci pensavo proprio, io stavo bene con mia mamma e mia sorella che facevano le sarte. Infatti noi eravamo sempre vestite alla moda. La sera andavamo a ballare e il mattino al lavoro. Eravamo donne indipendenti.
Per ben 20 anni ho lavorato al tabacchificio a Fermignano, mentre quando ero piccola allevavamo i bachi da seta e poi un giorno ho conosciuto Enzo che mi è piaciuto subito per i suoi modi gentili”.

Enzo aveva solo 17 anni al momento del passaggio del fronte e si era salvato per miracolo dallo scoppio di una mina ma nel volto, al labbro, aveva una grossa cicatrice dovuta alla bomba che era esplosa proprio vicino a lui. “Per questo gli era stato consigliato – ci racconta Mimma – di iniziare a fumare, per fare una sorta di ginnastica o riabilitazione al labbro. Io invece gli ho consigliato di farsi crescere la barba ed in quel modo la cicatrice non si sarebbe vista quasi più.

Era un bell’uomo comunque, nonostante la cicatrice. Subito dopo l’incidente – continua Mimma – lo avevano portato con il “biroccino” a Senigallia, aveva ricevuto persino l’estrema unzione e invece si era salvato anche se lo avevano aggiustato alla meno peggio, non c’era il chirurgo plastico quella volta!”.

mimma caroni enzo cardoni lucreziaNel 1966, dopo un bel matrimonio a Fermignano nella Chiesa dei Lavoratori, Domenica e Enzo partono per il viaggio di nozze sul Lago Maggiore, si spostano per visitare anche Firenze e la Versilia. Mimma conserva ancora oggi tutte le fotografie insieme a quelle del matrimonio, del figlio Paolo e dei nipoti in un bell’album che ci mostra quando la incontriamo nella sua casa. In quell’album è custodita tutta la sua vita e si capisce subito che è stata bella e ricca di affetti.

Poi 55 anni fa, l’idea di Enzo di prendere la licenza per aprire l’edicola da una signora che con il biroccino vendeva giornali e libri e di farne una vera e propria edicola-cartoleria. La Mimma arriverà un anno dopo.

“Ogni giorno alla stazione di Lucrezia – ricorda Mimma – arrivavano i giornali ed io li andavo a prendere con la bicicletta e li distribuivo. La nostra edicola era sempre piena di bambini che venivano a comprare figurine o giornalini, questa era la parte più bella del mio lavoro ma mi piaceva tanto anche vendere gli articoli da regalo.

Per molti anni la nostra è stata l’unica edicola della zona poi nel 2001 abbiamo deciso di chiuderla, ormai i tempi erano cambiati ma il periodo dell’edicola lo ricordo ancora con grande affetto, in quell’edicola abbiamo passato tante giornate io ed Enzo”.

Mimma è stata anche un amante dei viaggi. “Ho anche viaggiato – precisa Mimma – ho preso l’aereo e sono stata a Lourdes e a Fatima, viaggiare mi è sempre piaciuto”.

Purtroppo 11 anni fa Enzo è scomparso, con la stessa riservatezza con la quale è vissuto. Tutti a Lucrezia infatti lo ricordano come un uomo dai modi pacati e gentili e ricordano anche che era lui a suonare le campane insieme a Don Ettore: “Lui suonava la campana a festa ma anche quella per i funerali – ci dice Mimma – quando moriva qualcuno il parroco lo veniva a chiamare e lui lo faceva con piacere. Nel nostro negozio c’era la processione per sapere chi era morto!

A Enzo – continua Mimma – però c’era una cosa che piaceva più delle altre, che amava tanto e questa cosa era la campagna, questo scrivetelo!” – ci dice Mimma al termine dell’intervista ricordando il suo amato Enzo con gli occhi lucidi per l’emozione.

Generazioni sono passate per il negozio Cardoni di via Flaminia: dalla cancelleria, ai giochi in scatola, ai diversi regali per le piccole e grandi occasioni. Anche questo è un pezzo della nostra storia che non vogliamo e non possiamo dimenticare.

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