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Le dimissioni di Francesca Ciacci: “La mia è stata una scelta personale!”

Sorpresa a Cartoceto per le dimissioni della consigliera Francesca Ciacci, la più votata con 508 preferenze. Nel frattempo sul sito istituzionale e nei canali social del Comune non c'è traccia dei componenti della nuova giunta.

francesca ciacciCARTOCETO – Non c’è traccia ufficiale della nuova Giunta di Cartoceto presentata dal sindaco lo scorso 3 luglio durante un evento pubblico in piazza a Lucrezia.

Ad oggi né il sito istituzionale del comune, né la pagina Facebook dell’Ente e le pagine social del primo cittadino e degli altri assessori nominati riportano notizia dell’avvenuta nomina.

In attesa di vedere pubblicati nomi e relative deleghe, ha destato scalpore la decisione presa da Francesca Ciacci, assessore uscente dal precedente mandato amministrativo e consigliera eletta con il maggior numero di preferenze nelle ultime elezioni dell’8 e 9 giugno.

Ciacci ha infatti rassegnato le dimissioni da consigliere comunale proprio la sera dell’insediamento avvenuto il 3 luglio a Cartoceto nella sala consigliare.

Una decisione che ha destato molto scalpore perché Ciacci, avendo ottenuto 508 preferenze, è sicuralmente la consigliera più votata e da più parti si ipotizzava il suo nome come vicesindaco. L’incarico di vice è invece stato affidato dal sindaco Rossi al consigliere Matteo Andreoni eletto con 318 preferenze.

Ciacci ci ha riferito che la scelta di dimettersi è strettamente personale: “E’ una mia decisione, non presa prima. In giro si sentono discorsi che sono solo il frutto della fantasia delle persone!”.

Tra le fantasie a cui si riferirebbe Ciacci, ci sarebbe innanzitutto quella per cui il sindaco, nonostante le numerose preferenze, le avrebbe negato la nomina a vicesindaco preferendo Matteo Andreoni che ha ricoperto nel primo mandato di Rossi il ruolo di assessore e nel secondo è stato assunto con un incarico a nomina diretta del sindaco Rossi.

Altra fantasia che gira tra i bar e le vie del paese è che nel 2025 si voterà per le regionali e che l’ambizione politica di Rossi lo porterà a candidarsi per un posto al consiglio regionale di Ancona. A quel punto, ammesso che Rossi venga eletto, il vicesindaco prenderebbe il suo posto in attesa delle prime elezioni utili in cui i cittadini voteranno il nuovo sindaco. Ciacci “uscirebbe fuori dal cilindro” come la vera candidata a sindaco.

Fantasie a parte, di certo c’è che Ciacci si è dimessa come un fulmine a ciel sereno. “Rimango a disposizione del gruppo – ha detto – come supporto anche per i colleghi che prenderanno il mio posto come assessore”.

Alla domanda: “Questo significa che la sua esperienza politica si chiude qui?”, Ciacci ha risposto che non è in grado di prevedere oggi quello che potrà accadere tra due o cinque anni ma ha tenuto a ribadire che i rapporti con i componenti della lista sono buoni e la sua decisione di lasciare è dettata da motivazioni strettamente personali che nulla hanno a che fare con strategie politiche.

Nel rispetto della “motivaziona personale” rimane la difficoltà a capire un gesto come quello delle dimissioni ad appena un mese dal voto.

Francesca Ciacci non è una novizia della politica essendo alla sua terza candidatura e con le sue dimissioni disattende le aspettative degli oltre 500 cittadini che le avevano accordato la loro fiducia.

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