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Addio a don Giuseppe Pierini, parroco storico di Mondavio

Il ricordo dell'amico don Piergiorgio Sanchioni. Don Peppino era un "cane sciolto".

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(foto: Diocesi di Fano)

MONDAVIO – “Nel mondo ci sono persone che valgono poco e appaiono molto e ci sono persone che valgono molto e appaiono poco.

Credo che don Peppino, così era per noi amici, appartenga a questa seconda categoria. Chi era Don Giuseppe Pierini, parroco di Mondavio fino al settembre scorso?

Era un uomo, un prete, un filosofo, un professore ma soprattutto un amico. E’ difficile trovare in una sola persona tutte queste qualità ma Don Giuseppe sia perché, in parte madre natura gliele aveva concesse e molto più per il suo impegno costante, laborioso, sereno, le aveva.

Era un uomo affabile e modesto; parlava poco di sé, forse anche dei suoi acciacchi di ottantenne e del suo pensionamento, ma informatissimo, parlava molto degli altri: della chiesa, della politica, della nostra diocesi.

Prete da 55 anni prima a S. Pasquale, poi a Barchi e infine dal 1987 a Mondavio, sua terra natale, si è dedicato tanto alla sua gente, ai malati, agli anziani e alle famiglie.

Curava la casa di riposo “S.Giuseppe” e la Rsa di Mondavio. Ma sopratutto trovava il tempo per studiare e insegnare.

Laureato all’Università di Urbino in Filosofia, ha insegnato per diversi anni antropologia nel Seminario Regionale e poi con me, nei corsi di teologia per laici di Fano,Cagli, Pergola.

Belle esperienze far incontrare tanti laici, negli anni ottanta, con la scienza di Dio. Ne parlavamo spesso. La nostra amicizia sacerdotale si è accresciuta nel tempo, quando abbiamo deciso di vederci con altri sacerdoti, per studiare la Parola di Dio, al di fuori degli incontri obbligatori della diocesi. Si parlava serenamente, sulle letture della domenica, sulla vita della chiesa,sugli avvenimenti del mondo e poi,perché no, si concludeva a tavola con un bicchiere di sangiovese.

Questa esperienza, durata circa 20 anni, a volte si concludeva con delle uscite nei Luoghi dello Spirito: Lourdes,Greggio,Loreto, Avezzano, Spoleto, Foligno, Castellamare. Erano esercizi spirituali autogestiti e itineranti.

Questo gruppo libero veniva chiamato “cani sciolti” non perché mordesse a qualcuno, ma perché, nella libertà dello Spirito e dell’amicizia, cercava di realizzare quella fraternità sacerdotale, tanto raccomandata dal Concilio. Ora questo “cane sciolto” assieme a Don Eugenio, Don Giorgio, Don Mario continua ad “abbaiare” dal cielo, lodando Dio e vivendo la pace dell’eternità.

Grazie Don Peppino. La memoria di un uomo giusto e della sua testimonianza non vorrei che fosse dimenticata troppo presto, come spesso avviene anche tra i sacerdoti, ma sia di stimolo e di aiuto a camminare in questi sentieri”.

Le esequie di don Giuseppe Pierini saranno celebrate a Mondavio venerdì 11 dicembre alle ore 15 nella chiesa di San Francesco.

Don Piergiorgio Sanchioni, parroco di Tavernelle e Serrungarina

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