Il Metauro
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Presente e futuro dei figli, preoccupazioni e sogni

Iniziativa organizzata dalle parrocchie di Cerasa e San Costanzo. Tra gli ospiti Damiano Iacucci, Tiziana e Bruno della Comunità Papa Giovanni XXIII

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L’incontro dei ragazzi con Damiano Iacucci

SAN COSTANZO – Domenica 2 aprile si è svolto a San Costanzo l’incontro dal titolo “presente e futuro dei figli, preoccupazioni e sogni” organizzato dal gruppo “a passo di famiglia” delle parrocchie di Cerasa e San Costanzo, l’incontro si inserisce in un più ampio progetto di formazione per famiglie e giovani.

Dopo la celebrazione delle palme e il pranzo comunitario, in contemporanea i più giovani si sono intrattenuti con Damiano Iacucci, animatore e testimone, sul tema del dono della vita spesa a servizio del prossimo, i ragazzi e i bambini si sono cimentati in un’attività laboratoriale con la caccia all’uovo a tema pasquale, infine i genitori hanno riflettuto sulle paure e i sogni per i propri figli aiutati in questo della profonda e toccante testimonianza di Tiziana e Bruno della casa famiglia “Carezza di Dio” della comunità Papa Giovanni XXIII di San Michele al fiume.

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Tiziana e Bruno della Casa Famiglia di San Michele al Fiume

“Di che acqua ci vogliamo nutrite? – ha chiesto Bruno ai numerosi partecipanti riprendendo il brano di Vangelo della Samaritana al pozzo – Che persone vogliamo essere? Prima di pensare ai nostri figli chiediamoci noi chi vogliamo essere. O siamo indifferenti o ci interroghiamo di fronte ai fatti della vita e cerchiamo di spenderci per gli altri promuovendo la vita, noi siamo per gli altri, per la dignità dell’altro e la nostra! Cosa fare allora? Coltivare la relazione con l’altro che è opportunità per noi, per costruire la comunità che ci aiuta nel confronto, nell’aiuto reciproco e nella comunione”.

“Nella comunione si impara a crescere e in essa i nostri figli crescono e la respirano.
Se non siamo accattivanti i giovani cercheranno altro, ciò che da soddisfazione subito. Come venirne fuori quindi dalla condizione di paura, di disagio, di sofferenza in cui spesso ci troviamo?
Sull’esempio dei Monaci Benedettini – ha proseguito Bruno – dobbiamo saper trasmettere il bello del vivere da uomini di pace, di studio che cercano il meglio, che imparano insieme.

Cerchiamo di vivere una fraternità fattiva, di elaborare progetti, di realizzare cose insieme e di costruire una società che porti vita che includa le persone emarginate, che crei mondi vitali”.

“Noi abbiamo accolto i nostri figli – ha raccontato Tiziana – oggi come mamma, nonostante le preoccupazioni e le sofferenze, la stanchezza, io ringrazio perché abbiamo un dono grande, ogni figlio ci porta Gesù in casa.

L’importante è dare loro la nostra felicità e capire che tutti hanno il diritto di essere accettati, riconosciuti come portatori di bene… Gesù, uomo coraggioso capace di perdonare ma senza giustificare, deve diventare il modello e l’esempio per i nostri figli.

Siate comunità e abbiate valori chiari per essere ascoltati. Accogliamoci come famiglie, mettiamo da parte paure e vergogne perché il mondo ha bisogno di noi come comunità, per costruire un ambiente bello, pulito, da fare insieme!”

L’incontro è terminato con la benedizione del parroco don Stefano Maltempi e con la proposta di costituire un tavolo permanente composto da tutte le agenzie educative che hanno cuore il presente e il futuro dei giovani. Un ringraziamento particolare da parte delle famiglie alle “nonne della comunità” che hanno preparato il sugo e organizzato le attività per i più piccoli.

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