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Tragedia sfiorata al Miu Disco Dinner. “Corinaldo non ha insegnato nulla”

Dura presa di posizione del Sindacato Italiano Militari Carabinieri e del Sindacato Autonomo di Polizia sulla carenza di personale in organico e sulla rissa tra giovani scoppiata al Miu Disco Dinner di Marotta.

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Un video dell’aggressione

MAROTTA – “Anche questa volta siamo stati troppo fortunati, noi abituati a fare il segno della croce prima di affrontare un servizio di Ordine Pubblico lungo la costa durante il periodo estivo.

Le stazioni di Marotta e Mondolfo hanno competenza su circa 15.000 abitanti ma durante il periodo estivo i numeri raddoppiano, e nessuno si è mai preoccupato di prevedere rinforzi al fine di garantire un servizio più efficiente per una maggiore sicurezza alla popolazione, o per tutelare anche l’incolumità dei militari che spesso si trovano da soli.

Anche gli organici delle forze dell’ordine nel territorio di Fano sono carenti, lo dimostra il fatto che il Commissariato di Fano non aveva a disposizione pattuglie da inviare in ausilio.

La notte poi può succedere di tutto! I due militari (sì solo due) di Ordine Pubblico all’evento “Metropoly Of Music” presso il “Miu Disco Dinner” di Marotta- Mondolfo se la sono scampata perché avevano finito il turno poco prima ma i militari del Radiomobile di Fano, intervenuti subito sul posto per una rissa tra giovani, sono stati aggrediti ancor prima che scendessero dall’auto.

La tragedia del dicembre 2018 alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo non ha insegnato nulla! Ancora c’è qualcuno che non riesce a rendersi conto dei potenziali pericoli quando migliaia di ragazzi si assembrano; abbiamo sfiorato un’altra tragedia e qualcuno aveva previsto solo due carabinieri di ordine pubblico.

Ci domandiamo chi abbia potuto permettere che una discoteca si trasformasse fittiziamente in ristorante, così da bypassare il divieto di apertura dei locali da ballo, il tutto in danno dei gestori onesti che da quasi due anni attendono indicazioni di legge senza cercare l’inganno!

Chiediamo al Signor Ministro dell’Interno di avviare un’inchiesta per verificare cosa sia andato storto in sede di Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblico, perché non ci sembra plausibile che per un tale evento non sia stato disposto una adeguato servizio di Ordine Pubblico ed farne le spese siano sempre le forze dell’ordine, in questo caso i Carabinieri.

Chiediamo che venga accertato quante volte i Funzionari della Questura ed nostri ufficiali dei Carabinieri, che ci preme ricordare ricoprono anche la carica di ufficiali di Pubblica Sicurezza, si siano recati sul posto per verificare l’efficienza e l’adeguatezza dei servizi comandati al fine di garantire anche l’incolumità dei militari.

Vogliamo ringraziare i colleghi del Radiomobile di Senigallia per aver fornito l’immediato supporto ai loro colleghi anche se fuori provincia: la solidarietà è l’unico nostro alleato.

Nessuno si permetta, inoltre, di criticare la professionalità dei colleghi intervenuti che hanno dimostrato di essere non solo capaci ma di possedere un grande self-control.

E’ ora che si potenzino gli organici è ora di assegnarci strumenti di protezione e difesa idonei – ad esempio i taser –  basta lasciarci allo sbando di noi stessi : “Se spari sbagli. Se non spari muori !!”.

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