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“Sanità marchigiana, il tramonto della sanità pubblica”

Prima si chiudono i piccoli ospedali perché inefficienti, poi si affidano a gestione privata

sanita pubblica marchigianaPESARO – Ieri a Sassocorvaro il presidente Ceriscioli ha presentato il progetto che ha visto il passaggio della gestione dell’ospedale pubblico di Sassocorvaro al privato convenzionato. Il commento di Fernanda Marotti.

“Ieri il Presidente Ceriscioli ha spiegato solo ad alcuni sindaci i numeri “superiori alle attese” della privatizzazione dei servizi sanitari a Sassocorvaro.

Non sappiamo se qualcuno di quei sindaci gli ha detto che il numero crescente di prestazioni private dimostra solo il fallimento della decisione di chiudere gli ospedali dell’entroterra.

O se gli ha chiesto quali sarebbero esattamente la problematiche e la “serie di vincoli” che impedirebbero all’ospedale di Sassoocorvaro di ritornare al pubblico.

O ancora se gli ha chiesto come mai ora i piccoli ospedali non sono più pericolosi e non vale più quella storia che andava forte negli anni scorsi, quando ci spiegavano con aria grave che era finito il tempo dei piccoli ospedali sotto casa, che la sicurezza ormai si trova solo nei grandi ospedali e che la Regione doveva chiudere 13 ospedali pubblici delle Marche per colpa delle nuove norme nazionali, e come mai quelle norme adesso non valgono più.

Chissà se si saranno accorti che la privatizzazione dell’ospedale di Sassocorvaro iniziata più di 10 anni fa si sta rivelando un processo irreversibile. E se sono consapevoli che accettare senza obiezioni queste trasformazioni è una responsabilità non solo verso la loro comunità ma anche verso gli altri territori come Cagli, Fossombrone e Fano.

Ma forse questo è proprio il dibattito ideologico che volevano evitare, senza accorgersi di quanto è ideologica e rischiosa la triste storia che il privato sarebbe indispensabile perché il servizio pubblico non è in grado di dare risposte.

Quando invece le eccellenze pubbliche esistono e basterebbe solo crederci, dando loro le risorse che vengono date ai privati”.

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