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Sanità, la 145 torna in commissione ma le sperimentazioni potrebbero comunque partire

145 consiglio regionale sperimentazioniANCONA – Dalla Regione i capigruppo di maggioranza dicono di voler discutere le osservazioni pervenute dai soggetti coinvolti ma rifiutano ogni strumentalizzazione e falsità.
Allo stesso tempo viene annunciata la possibilità di poter avviare dei progetti di sperimentazione in linea con quanto previsto dalla legge nazionale.


LA PROPOSTA DI LEGGE TORNA IN COMMISSIONE SANITA’

Ad annunciarlo i capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale, Fabio Urbinati (Pd), Boris Rapa (Uniti per le Marche) e Luca Marconi (Udc). «Nel corso dei ripetuti incontri svolti durante le ultime settimane con tutti i soggetti e le associazioni interessate e gli stakeholders sono pervenute numerose richieste di modifica al testo originario della Pdl (Proposta di Legge) – premettono i capigruppo –. Per questo la Giunta regionale di concerto con tutta la maggioranza, ha ritenuto opportuno approfondire di nuovo la discussione in commissione Sanità dove ci sarà un’attenta valutazione dei possibili emendamenti e dei loro eventuali accoglimenti.


LA GIUNTA POTREBBE COMUNQUE AVVIARE LE SPERIMENTAZIONI

“Detto questo – proseguono –, la Giunta, sempre d’accordo con la maggioranza, si è riservata la possibilità di avviare le sperimentazioni sanitarie così come stabilito dalla legge nazionale 502 del ’92 che introduce queste fattispecie, anche in assenza di leggi regionali. Resta, infatti – continuano i capigruppo –, obiettivo dell’esecutivo regionale e di questa maggioranza mettere in atto tutte le soluzioni possibili per migliorare l’offerta sanitaria marchigiana. In questo senso, dunque – aggiunge ancora Urbinati –, rispediamo al mittente e stigmatizziamo tutte le dichiarazioni fuorvianti e strumentali e le polemiche che si sono diffuse nei giorni scorsi”.


IL PRIVATO NELLA SANITA’ MARCHIGIANA INCIDE PER L’11,8%

“Si è parlato in maniera pretestuosa ed in termini spropositati ed impropri di questa pdl, soprattutto perché inserita in un contesto regionale in cui il tasso di incidenza del privato nel sistema sanitario pubblico è del 11,8%. Una percentuale che vede le Marche al 15esimo posto nel panorama italiano, escluse le Province autonome. Ci domandiamo di cosa stiano parlando. Bisogna rimettere al centro il valore della verità e dei fatti – concludono Urbinati, Rapa e Marconi –, ed è quello che faremo, senza aprire il fianco alle fake news, così care, invece, a movimenti e partiti che basano la loro propaganda ed i loro comizi proprio su falsità, dimostrando poi, alla prova dei fatti, la totale incapacità di governo, tanto a livello nazionale quanto a livello regionale e locale”.

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