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Quadreria Cesarini, la replica di Luzi: ‘Invito la Cipriani a visitare la quadreria’

La replica dell'Achitetto Marco Luzi alla consigliera di minoranza Elisa Cipriani

marco luzi quadreriaFOSSOMBRONE – “In merito alle critiche mosse all’Amministrazione Comunale dalla consigliera Cipriani – scrive in una nota l’Architetto Marco Luzi, direttore onorario dei beni culturali della città – pur non essendo mai menzionato direttamente nell’articolo mi sento in dovere di rispondere in quanto Direttore dei Beni Culturali di Fossombrone ed artefice del recente riordino della Quadreria Cesarini.

Voglio innanzitutto far notare che la disposizione di arredi e suppellettili decisa nel 1988 non aveva affatto mantenuto la disposizione lasciata dal notaio Cesarini al momento della sua scomparsa.

Mi preme inoltre ricordare che l’Amministrazione dell’epoca era intenzionata a demolire la Casa-Museo per fare posto ad un ‘Museo di Fossombrone’ che contenesse Pinacoteca e Museo Vernarecci. Solo il mio appello alla Soprintendenza ha permesso che il primo progetto Rossi venisse bloccato, salvando così la Casa-Museo.

Premesso questo, con il secondo progetto Rossi si è invece deciso di procedere in un’altra direzione, con il riordino degli interni di Casa Cesarini, tamponando però una porta che immette in quella che, oggi come all’epoca di Cesarini, era la prima sala dell’esposizione, rendendola un deposito ed escludendola così alla visita.

È stato mio preciso impegno riaprire al pubblico la sala, ripristinando la porta. Tutte le stanze della Casa-Museo sono state sostanzialmente mantenute com’erano, con un’attenzione quasi filologica: non si riesce dunque a comprendere dove stiano le manomissioni e le alterazioni denunciate dalla consigliera Cipriani.

Per quanto riguarda le cinque sale Bucci, si è recuperato il percorso di visita che esisteva al tempo del Notaio; essendo però stata ora adottata una distribuzione delle opere di tipo cronologico – che fra l’altro permette al visitatore di visualizzare al meglio l’evoluzione artistica di Bucci – è chiaro che si sono dovute spostare delle opere, anche per sistemare i dipinti del lascito Mario Bucci di una decina d’anni fa, insieme all’opera ‘I Pittori’ in prestito temporaneo dalla Provincia.

Voglio però sottolineare che le opere esposte continuano ad essere le stesse di 30 anni fa. Colgo inoltre l’occasione per segnalare i lavori attualmente in corso per salvaguardare il patrimonio della Casa-Museo, come il recupero del gruppo ceramico delle Tre Grazie di Biancini, un intervento in sospeso da ormai 10 anni, o il restauro di alcune ceramiche danneggiate che torneranno in esposizione quanto prima, insieme al prossimo restauro di due Guerrieri e del ritratto del vescovo Ottaviano Accoramboni.

Ne approfitto anche per ringraziare la giovane restauratrice forsempronese Alice Torreggiani che sta ripristinando gratuitamente 17 tabelle dipinte prelevate dal Notaio Cesarini dagli archivi notarili di Fossombrone e da anni chiuse in un magazzino umido che ne ha causato la marcescenza. Concludo ricordando che la Soprintendenza era presente alla riapertura della Casa-Museo nella persona del Dott. Claudio Maggini, che ha autorizzato l’intervento che ha fra l’altro visto entusiaste le Dott.sse Stellacci – nipoti del Notaio e frequentatrici abituali di casa Cesarini – in visita presso la struttura qualche giorno prima dell’apertura.

Viene da domandarsi se la consigliera Cipriani abbia mai visitato la Casa-Museo, e, in caso di risposta affermativa, se abbia prestato davvero attenzione. In ogni caso la invitiamo a tornare (o ritornare) a fare visita alla Casa-Museo Cesarini, e con lei anche i cittadini di Fossombrone.

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