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Pista ciclabile sulla ferrovia, Cinque Stelle: “Il progetto di Biancani va bloccato”

L’appello dei Cinque Stelle ai consigli comunali del territorio e al rettore dell’Università di Urbino per opporsi al progetto

fano urbino ferroviaURBINO – Il M5S Urbino ed il Consigliere Regionale Piergiorgio Fabbri chiedono ai Consigli Comunali di Urbino e Fossombrone in primis, ma anche a tutti gli altri Consigli dei Comuni della Valle del Metauro, di ostacolare nelle sedi istituzionali il progetto del Consigliere regionale Andrea Biancani volto a smantellare il tratto ferroviario Fano-Urbino a favore di una pista ciclabile.

“Il Consigliere pesarese gli scorsi giorni ha incontrato i Sindaci il cui territorio di appartenenza è attraversato dalla nostra ferrovia, allo scopo di far visionare il progetto della ciclovia, in particolare il primo tratto, da Fano a Colli al Metauro nel quale si intenderebbe, usiamo il condizionale in quanto Fabbri già da tempo ha fatto una richiesta di accesso agli atti cui ancora non ha avuto risposta, usare una parte dei binari, nella frazione di Tavernelle.

Se questo dovesse accadere, significherebbe rinunciare per sempre alla possibilità di ripristino del tratto ferroviario, un bene che già ora può rappresentare una possibilità aggiuntiva di rilancio economico e sociale per tutto il territorio e in particolar modo per il nostro entroterra, sempre più abbandonato dalla politica pesarese (vedi chiusura ospedali, mancata manutenzione infrastrutturale, assenza di una politica sinergica di rilancio), che considera le nostre zone alla stregua di un parco giochi, dove godere fugacemente delle bellezze artistiche, storiche e naturali.

Quello stesso PD che a Macerata sta lavorando con Ferrovie per la realizzazione la seconda Fermata Ferroviaria “Macerata Università” (DGR 606/19 dello scorso maggio) proprio in seguito alla richiesta della stessa Università e del Comune che rendeva necessaria una fermata dedicata, e nelle cui motivazioni si legge “Il progetto è mirato ad accrescere i livelli di accessibilità dell’università e ad innescare una significativa diversione modale dal trasporto individuale a quello collettivo, con effetti benefici sulla congestione stradale, sull’inquinamento atmosferico, sulla sicurezza a della circolazione e quindi, in ultima analisi, sulla qualità di vita della popolazione ”.

Per questo motivo lanciamo lo stesso appello alla mobilitazione al Rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi, affinché non si rinunci alla strada ferrata per una inutile pista ciclabile”.

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