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“Parte del mondo”, una mamma speciale si racconta

parte del mondo mamma specialeSAN COSTANZO – Sabato 3 febbraio 2018 nella sala Consiliare del Comune di San Costanzo è stato presentato il libro dal titolo “Parte del Mondo” di Patrizia Bellucci, un testo autobiografico che porta alla luce la difficoltà e la tenacia di una mamma chiamata a vivere e affrontare la disabilità di una figlia.

Ad introdurre l’incontro il sindaco di San Costanzo, Margherita Pedinelli, che ha definito l’opera letteraria un libro sul legame indissolubile tra madre e figlia, un libro scritto da chi ha ben capito il suo ruolo di madre che vuole fornire ai figli gli strumenti per poter orientarsi nel mondo. “Questo libro – ha detto il sindaco – ribalta la visione delle cose facendoci scoprire come non ci sono limiti che non possano essere superati, la pazienza è poi il “live motive” dell’intero libro insieme alla lentezza che ci fa riflettere sulle cose e ci porta a ridare loro il vero valore. Ci possono essere ostacoli – ha concluso Margherita Pedinelli – ma dobbiamo avere la capacità e la tenacia per superarli”.

Il Giornalista Alberto Pancrazi ha poi rivolto alcune domande all’autrice Patrizia Bellucci definendola “una mamma speciale per una figlia speciale”.

“Ho messo l’anima in questo libro – ha detto Patrizia – e vorrei che servisse anche ad altri, la molla che mi ha fatto iniziare a scrivere è stato un diario che tenevo e che ho dedicato a mia figlia Angelica, un diario che poi si è trasformato in qualcosa di più, in uno strumento capace di trasmettere il mio essere. Ho scritto tutto da sola ed è stato per me come una terapia, si perché la vita non è un caso, la disabilità è un arricchimento per le persone che le vivono attorno, positività e pazienza sono state fondamentali in ogni momento”.

Nel leggere un brano del libro, il giornalista Alberto Pancrazi si è voluto soffermare su un capitolo dal titolo “dialogo con mia figlia” ed ha evidenziato la domanda che vi è riportata: “Come hai vissuto la disabilità?” – chiede Patrizia alla figlia Angelica – e lei, con grande semplicità ha risposto: “ Mamma ma che domanda è ?, .. a me sembra una una domanda con qualche difetto, un po come me,…ho vissuto la mia disabilità con normalità e serenità, forse anche grazie a te che sei stata brava a non farmela vivere pesantemente e a farmi sentire tranquilla con me stessa e il mio corpo con cui sto benissimo”.

“Una grande testimonianza di vita questa che fa riflettere tutti noi – ha concluso il Sindaco – chiamati ad arricchirci e rafforzarci come comunità da queste parole che sono davvero il più bell’insegnamento che potevamo avere”.

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