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La comunità di San Costanzo ha salutato Giacomo Renzoni

L'ultimo saluto a Giacomo Renzoni nella chiesa di San Costanzo. Il ricordo di alcuni sui amici

giacomo renzoni 2SAN COSTANZO – Una comunità intera si è radunata, sabato 31 gennaio nella Chiesa di S. Agostino in San Costanzo, per dare l’ultimo saluto a Giacomo Renzoni, marito, padre, amico, prematuramente scomparso all’età di 51 anni dopo una lunga malattia che ha sempre affrontato con grandissima dignità e forza senza mai perdere il suo spirito accogliente, allegro e soprattutto ironico.

Giacomo fino all’ultimo ha scelto di lavorare, di non limitarsi nonostante le difficoltà, appassionato di montagna, impegnato su tanti fronti, volontario di protezione civile nel gruppo CVT Torrette, socio dell’associazione Olea e Viandanti dei Sapori, era sempre presente alle iniziative del suo paese.

Nell’omelia della S.Messa, don Sauro Profiri, parroco di san Costanzo, ha voluto ricordare che “la morte è una eredità comune a tutti ma essa non è la fine ma un passaggio. Dio – ha proseguito il parroco – non ci toglie le tempeste ma ci dona la forza di affrontarle, proprio come le ha affrontate Giacomo che nonostante la sofferenza e la lunga malattia è riuscito a dare speranza agli altri. Non siamo soli ma siamo creature amate volute e scelte da Dio, con questa certezza possiamo affrontare anche la morte.

“Giacomo che conosco da quando ero piccola – ci racconta una sua amica – ha sempre avuto un modo di fare semplice ma elegante, quel sorriso che non dimenticherò. Io piccolina e lui invece un gigante dal cuore buono!”

“Giacomo è una persona bellissima – prosegue Michele amico d’infanzia – bellissima da sempre, da quando eravamo bambini, bellissima perché sempre corretto e rispettoso con tutti. Una di quelle persone che ti entrano dentro con la forza della normalità e della semplicità senza appariscenza senza urlare senza prepotenza. Una forza e un amore per la vita grandissima! Un esempio per tutti. La malattia ha rafforzato il suo spirito…ha si sconfitto il suo corpo ma non Lui che rimarrà sempre forte dentro tutti noi! Ciao amico mio! Ti ho voluto sempre bene”.

“Giacomo un ragazzo d’oro – ci racconta Giulia – ho avuto la fortuna di incontrarlo solo pochi anni fa quando già stava combattendo duramente contro la malattia. Un ragazzo tenace con un equilibrio perfetto che sapeva sempre strappare un sorriso e sdrammatizzare i momenti di difficoltà. Proprio lui ci ha insegnato questo perché sapeva quale era il vero valore della vita, lui che aveva una voglia matta di vivere. Lui sapeva tranquillizzarci davanti ad ogni terapia insopportabile che avrebbe dovuto affrontare. Un ragazzo tenace che non ha mai mollato e ha saputo godersi la vita con serenità fino all’ultimo istante. Ricorderò per sempre una frase in particolare che mi risuona nel cuore “non posso mollare, non mi posso arrendere, io ho Pietro e Annalisa, la mia vita e io devo stare qui per loro…Ciao Giacomo, voglio ricordarti sorridente che passeggi serenamente lungo il sentiero della tua amata montagna, proprio come quella che facemmo insieme!”

All’uscita della chiesa, dopo la solenne celebrazione, anche tanti bambini delle scuole che hanno dato il loro abbraccio alla famiglia al figlio di Giacomo, loro compagno.

Giacomo ha fatto del suo ordinario uno straordinario, attaccato alla vita fino in fondo, sempre alla ricerca continua della salute con tenacia e speranza, rimarrà un esempio per tutti.
Ciao Giacomo!

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