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Nuova centrale a Lucrezia, il Comitato: “Il sito è sbagliato!”

I cittadini di Lucrezia si sono organizzati in comitato contro il progetto di Terna che prevede la realizzazione di una centrale nel territorio comunale. Il 29 ottobre scade il termine per le osservazioni al progetto.

comitato no centraleLUCREZIA – L’annuncio da parte di Terna della costruzione di una centrale di riduzione nell’ambito del progetto Adriatic Link ha portato alla mobilitazione i cittadini di Lucrezia che hanno deciso di costituire un “Comitato NO Centrale a Lucrezia”.

Il presidente è Alessandro Giovagnoni, la vice presidente è Lucia Peruzzini ed il comitato conta oggi circa quaranta persone.

Cosa state facendo come Comitato?

Il comitato si è costituito a fine settembre, dopo aver appreso la notizia da parte di un proprietario del terreno, che sarà interessato dall’eventuale costruzione della stazione di conversione di Terna.
Abbiamo costituito un gruppo su facebook “Comitato NO CENTRALE elettrica a Lucrezia “.
Stiamo organizzando eventi per la raccolta donazioni e firme per dire NO alla centrale . Sono stati predisposti dei punti di raccolta a Lucrezia.

Il comitato ha pubblicato una lettera aperta indirizza al comune. Che tipo di interlocuzione avete attualmente con l’amministrazione?

Ancora non ci hanno risposto. L’interlecuzione con la pubblica amministrazione ad oggi è avvenuta soltanto nelle assemblee effettuate con Terna le ultime settimane.

I rapporti sono tesi in quanto, da parte del sindaco, le risposte avute dalle domande poste sono avvenute in maniera parziale e taciute. Recentemente si è espresso solo attraverso i quotidiani dando la preferenza all’ampliamento della sottostazione elettrica di Fano, con sede a Carrara.

Cosa chiedete esattamente al comune?

Abbiamo chiesto per quale motivo, l’amministrazione non ha avvisato per tempo i proprietari terrieri e gli abitanti della zona, dato che la posizione dell’ipotesi di Cartoceto era già chiara nei documenti di dicembre 2020, gennaio 2021 e aprile 2021.

Queste sono le domande che abbiamo posto:
a) come mai, e quando, è stata introdotta la ulteriore ipotesi di realizzazione della stazione elettrica in argomento nel territorio del Comune del Cartoceto, accanto a quella per prima presa in considerazione da Terna ubicata in Fano?
b) qual è stata la valutazione espressa da questa amministrazione in quei contesti e sedi sul punto?
c) ma, soprattutto, quale sarà la posizione che assumerà nel momento in cui si tratterà di valutare e formulare le proprie osservazioni tra le diverse ipotesi di localizzazione della stazione?

Qual’è la vostra proposta sulla questione?

Ad oggi abbiamo deciso di rivolgerci ad un legale ed ad un tecnico per presentare al meglio le osservazioni entro il 29 ottobre.

Stiamo raccogliendo le firme per dire No alla centrale a Lucrezia. Per dimostrare a Terna, che rispetto all’incontro online da loro organizzato, dove erano presenti solo 18 persone (8 delle quali del personale Terna),il giudizio degli abitanti non è affatto positivo.

Per il paese sono già stati appesi dei cartelli “NO CENTRALE”. Cosa vi aspettate dai cittadini?

Ad oggi poche persone erano al corrente del progetto, nel giro di alcune settimane siamo riusciti a coinvolgere gli abitanti. Cerchiamo solidarietà, cerchiamo di dare chiarezza ad un progetto che ancora non esiste, ma è talmente grande che ne avremo una ripercussione per circa 5 anni. Noi vogliamo la verità, ci sono persone che erano a conoscenza del progetto ed hanno taciuto, vedi l’opposizione.

Non siamo contro il progresso, l’energia elettrica che porterà l’Adriatic Link serve all’industria, questo è un dato certo, ma il sito di Cartoceto è completamente sbagliato, meglio l’ampliamento di Carrara perché già compromesso oppure si poteva ipotizzare la zona di Bellocchi.

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