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Neve e soldi pubblici

La riflessione dell'Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane sui nuovi impianti del Catria e del Monte Acuto.

 

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Un momento dell’inaugurazione della seggiovia del Monte Catria (foto di repertorio)

PESARO – “Come ampiamente prevedibile, anche in questo anno anomalo nel quale i nostri monti hanno rivisto un po’ di neve in dicembre, solo dopo Natale ci sono state nevicate consistenti.

E’ poi arrivato il vento da sud ovest che, con forti raffiche e temperature elevatissime per la stagione, ha sciolto gran parte del manto nevoso.

Ora la neve rimasta assomiglia ad una poltiglia e i cannoni sparaneve se ne stanno malinconici (e inutili) sotto la pioggia. Come sempre, come ogni anno!

Questa è la natura dei nostri monti, che non permettono programmazione: chi vuole la neve (per sciare, per fare escursioni, ecc.) deve prenderla al volo.

Non si possono proporre settimane bianche e neppure singole giornate, se non nell’immediato dell’evento meteo.

E la stagione è sempre più corta. La neve arriva molto tardi e sparisce definitivamente molto presto.

E spesso tira il forte vento che blocca la cabinovia ed i movimenti, come dicevano i “vecchi” del luogo.

Tutto questo per ricordare che i toni trionfalistici sulle sorti dei nuovi impianti del Catria sono davvero fuori luogo e fanno leva su fenomeni metereologici transitori e inaffidabili, sempre più addentro i cambiamenti climatici.

Le caratteristiche delle nostre montagne non possono in alcun modo giustificare lo scempio perpetrato sul Monte Acuto, e neppure lo sperpero di risorse pubbliche, soldi letteralmente buttati al vento nella costruzione di impianti capaci solo di generare debiti futuri, dato che nessuno potrà sostenere gli oneri di tali impianti ma anche quelli per la manutenzione dell’ambiente violato.

E’ facile prevedere, ancora una volta, l’intervento di enti pubblici a sanare le voragini di bilancio.

Ma con quali risorse  ai tempi Covid? E’ dunque possibile pensare di pretendere di andare avanti ad oltranza con i denari di tutti per mantenere investimenti che producono utili per pochi?

E se sì a quali spese di bilancio pubblico necessarie andranno tolti? Da quelle per la sanità o per la scuola? Per quale scopo?”

La Alleanza della Associazioni Ambientaliste Marchigiane di: Club Alpino Italiano, Federazione Pro Natura, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lega Abolizione Caccia, Lega Anti Vivisezione, Legambiente, Lipu, Lupus in Fabula, Salviamo il Paesaggio, WWF Italia.

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