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Trentaquattro anni fa l’ultimo treno tra Fano e Urbino

Il 31 Gennaio 1987 l’ultimo treno raggiunse Urbino. La riflessione dell’Associazione Ferrovia Valle Metauro.

treno fano urbinoFANO – “In quel triste giorno, la ALn 668.1935 partì da Fano alle 19:04 e si diresse per l’ultima volta a Urbino dove giunse alle 20:11 in perfetto orario.

Sotto le mura silenziose della città ducale avrebbe dovuto recarsi al primo binario per il ricovero della notte, invece alle 20:20 riprese la via di Fano lasciando alle sue spalle il greve silenzio di una stazione ormai vuota e le ali semaforiche dei segnali a via impedita.

Da quel giorno sono rimasti, ormai abbandonati, in quella posizione.

Anche quest’anno celebreremo un triste anniversario ma con uno squarcio di luce che si è aperto grazie alla nuova guida del governo regionale.

Il nuovo assessore alle infrastrutture Baldelli, infatti, differenziandosi dalla amministrazione che lo ha preceduto ha intenzione di costruire una pista ciclabile fuori dal sedime ferroviario e non a 1,5m dal binario evitando di compromettere per sempre la possibilità di ripristinare la ferrovia per scopi commerciali e turistici.

Sono tornate così prepotentemente alla ribalta in questo territorio le idee ambientaliste ed ecologiste che sviluppano il territorio, dopo un lungo periodo d’oscurantismo aggrappato solo ad appetiti strani, assumendo a pretesto le piste ciclabili.

Rammentiamo che, direttamente collegata agli sforzi dell’Unione Europea per promuovere l’utilizzo di mezzi ecologici, il 2021 è stato dichiarato dal Parlamento europeo l’anno europeo delle ferrovie per incoraggiarne l’utilizzo da parte di cittadini e imprese.

Finalmente si ricomincia a progettare il futuro nel quale sarà possibile avere strade, ferrovie e piste ciclabili.

Malauguratamente siamo indietro da quando nel 2009 l’allora presidente delle provincia Matteo Ricci, assecondato dai suoi assessori fanesi Massimo Seri e Renato Claudio Minardi, si adoperò con raro senso di responsabilità ambientale e civile per dismettere la ferrovia Fano-Urbino per realizzarci una pista ciclabile abbandonando il ripristino.

Un’idea che il parlamento italiano ha fortunatamente rigettato inserendo la linea nell’elenco delle ferrovie turistiche italiane e salvandola per futuri utilizzi di trasporti collettivo.

Oggi 31 gennaio l’Associazione FVM, in occasione del 34° anniversario dell’ultimo treno, organizzerà un momento rievocativo: verrà riacceso per l’occasione il segnale a protezione del raccordo ferroviario Codma di Fano.

Il raccordo Codma, costruito negli anni ’80 con due binari di ricovero affiancati al mercato ortofrutticolo, doveva servire per caricare sui carri merci e poi trasportare nei mercati del nord i prodotti agricoli del nostro territorio.

Tuttavia a causa della sospensione della ferrovia Metaurense nel 1987, tale servizio non cominciò mai.

Il progetto preconizzava l’uso degli interporti che si stanno costruendo ora in tutta Italia, purtroppo tutto ciò che rappresenta la modernità ed il progresso nella Valle del Metauro è stato, fino ad oggi, volutamente e sistematicamente affossato”.

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