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La visita del Papa a Camerino, una “scossa” per far partire la ricostruzione

La visita del Papa è stata un messaggio di speranza per le popolazioni colpite ma anche un richiamo alle responsabilità per chi ha il dovere di decidere

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Papa Francesco con Mons. Massara prega davanti l’immagine della Madonna nella cattedrale di Camerino

CAMERINO – Speranza è stata la parola centrale della visita del Papa alla diocesi di Camerino colpita dal terremoto del 2016.

E la scossa, questa volta positiva, viene dalla Chiesa che raccoglie il grido delle popolazioni colpite dal sisma che chiedono l’avvio della ricostruzione ancora purtroppo al palo.

Papa Francesco, oltre ad aver visitato sei famiglie ospitate nelle SAE (Soluzioni Abitative d’Emergenza), ha voluto stringere la mano a tutti presenti in segno di vicinanza ed affetto.

Ha raggiunto poi il centro storico della città dove ha visitato la cattedrale, inagibile a causa del terremoto. Ha pregato e deposto un mazzo di fiori davanti alla statua della madonna, uno dei simboli di questo terremoto, la quale colpita dai crolli conserva intatto ancora il volto.

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Papa Francesco durante l’omelia

PAPA FRANCESCO: “IL RISCHIO E’ CHE LE PROMESSE VADANO A FINIRE NEL DIMENTICATOIO”

Nell’omelia  Papa Francesco ha detto:  “Sono venuto oggi per starvi vicino. Prego il Dio vicino perché susciti gesti concreti di prossimità… Sono passati quasi tre anni e il rischio è che dopo il primo coinvolgimento emotivo e mediatico la tensione cali e le promesse vadano a finire nel dimenticatoio aumentando la frustrazione di chi vede il territorio spopolarsi sempre di più. Il Signore invece spinge a ricordare, a riparare, a ricostruire e a farlo insieme senza mai dimenticare chi soffre… Ciascuno può fare un po’ di bene senza spettare che siano gli altri ad iniziare.. Ciascuno può consolare qualcuno senza aspettare che i suoi problemi siano risolti”.

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Mons. Massara, arcivescovo di Camerino e San Severino Marche

MONS. MASSARA: “IL TERREMOTO DELLE PROMESSE”

Monsignor Massara, Arcivescovo di Camerino- San Severino Marche che ha voluto fortemente la  visita del Papa, lo ha così salutato:  “E’ con immensa gioia che l’abbiamo attesa. Benvenuto in questo lembo di terra marchigiana abitata da gesta discreta ed operosa”.

Per descriverle la realtà si è ricollegato ad un immagine evangelica: la figura del cieco Bartimeo nel Vangelo di Marco. “Prima del dramma – ha detto Mons. Massara – infatti questo territorio era un luogo di luce e di colore ricco di una storia bella ed antica, spazio di accoglienza e di libertà capace di far vedere gli autentici valori della vita.

Ma un brutto giorno la cecità ossia il terremoto ha deturpato questo territorio e lo sconforto ha intaccato il cuore dei suoi abitanti privandoli della serenità e costringendoli ai bordi della strada.
Negli sguardi delle persone e nei loro dolorosi racconti ho potuto scorgere storie di cecità indotte dagli eventi, uomini e donne segnati dalla dolorosa perdita di ciò che è più caro, desiderosi di rialzarsi ma incapaci di riprendere il cammino.

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Papa Francesco visita la zona rossa del centro di Camerino

Il terremoto, infatti per le sue vaste proporzioni ha avuto un triplice effetto: ha sventrato in un attimo le case, ha strappato dal cuore della gente con un lento ed amaro stillicidio ogni speranza; infine purtroppo ha dato vita ad un ulteriore terremoto, quello delle promesse. Poiché dopo il tempestivo intervento per la messa in sicurezza delle strutture danneggiate, la ricostruzione si è lasciata ingabbiare dai lacci della burocrazia generando sentimenti di sconforto e delusione soprattutto tra le nuove generazioni che si vedono derubate del loro futuro.

MASSSARA : “QUESTA CHIESA HA SCELTO DI LOTTARE E DI NON RASSEGNARSI”

Ma questa Chiesa, come Bartimeo, per quanto provata ha scelto di lottare e di non rassegnarsi. Non si è lasciata vincere dallo sconforto e dalla rassegnazione e non ha mai smesso di gridare il suo dolore.

Santo Padre, qui oggi non ci sono solo le macerie e la distruzione che ci circondano, ben visibili nelle gabbie che hanno messo in sicurezza questi edifici, ma una popolazione che non si abbatte che non demorde che ha un grande desiderio di essere protagonista di una ripresa. Senza mai disperare queste persone hanno continuato ad avere fede e a desiderare ardenemente ciò che sta più loro a cuore conoscere la grazia del passaggio di Dio malgrado il buio di cui hanno fatto esperienza.

In tal senso la sua visita Santo Padre è segno tangibile di come il Signore continua a passare attraverso le storie di chi compone questa chiesa… Dove tutto sembra perduto Dio apre alla possibilità di un nuovo incontro… Come il cieco del racconto anche noi oggi ci sentiamo dire: “Coraggio alzati, ti chiama!”.

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L’interno di Santa Maria in Via nel centro storico di Camerino visitata da Papa Francesco

MASSARA: “LA SUA VISITA  E’ UN INVITO A RIALZARCI”

Lei stesso oggi è quei per dare coraggio a tutti noi che dopo il dramma del terremoto gridiamo dolore. La sua presenza oggi qui ci dice: “Abbi coraggio Dio si accorge del tuo dolore, Dio vede, Dio ascolta!”… La sua visita alla nostra Diocesi è un invito a alzarci, a rimetterci in piedi a ripartire. Lei oggi offre la sua mano per aiutare a rialzarsi chi è seduto e stando dopo innumerevoli vicissitudini e promesse infatti il verbo nel Vangelo è quello della Risurrezione proprio per esortare ognuno di noi con l’invito “risvegliati”.

La sua presenza ci invita a prendere coscienza dell’inizio di un rinnovamento, ad abbandonare la tentazione di staticità e a riprendere in mano la nostra vita con la dignità dei figli”.

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