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Incidente di Cavallara, l’ultimo saluto a Raffaele Mazzola

I funerali si svolgeranno Venerdì 31 maggio nella chiesa del suo paese, Musile di Piave (VE)

Raffaele MazzolaMUSILE DI PIAVE (VE) – Saranno celebrati venerdì 31 maggio, alle ore 15.30, nella chiesa parrocchiale “San Donato” di Musile di Piave, nel Veneziano, il paese dove risiedeva con la sua famiglia, i funerali di Raffaele Mazzola, il cinquantanovenne operaio metalmeccanico grande appassionato ed esperto pilota di motocross – gareggiava da quarant’anni – deceduto in seguito ad un incidente successo nel tardo pomeriggio di sabato 25 maggio, sul circuito di Cavallara di Mondavio, durante la quarta prova del campionato italiano over 56. E giovedì 30 maggio, alle ore 19.30, sempre nella chiesa di Musile, sarà recitato il rosario in suffragio.

La tragedia si è consumata subito dopo il via della gara: dopo un “salto” Mazzola avrebbe perso il controllo della sua Kawasaki ed è caduto in mezzo alla pista finendo per essere travolto da un’altra moto, un’altra Kawasaki, quella di Antonio Dovizioso, il padre di Andrea, il campione della MotoGP, circostanza che ha ulteriormente amplificato l’eco del dramma.

L’autopsia sulla salma, effettuata martedì, ha escluso che il motociclista sia rimasto vittima di un malore e, stando alle prime anticipazioni, avrebbe confermato come lo sfortunato pilota sia morto per lo schiacciamento degli organi interni. A ordinare l’esame autoptico è stato il Pubblico Ministero della Procura di Pesaro, dott.ssa Silvia Cecchi, che ha aperto un procedimento penale, al momento contro ignoti, per il reato di omicidio colposo, nominato come proprio consulente tecnico medico legale il dott. Manuel Papi, dell’istituto di Medicina Legale dell’Asl 12 di Ancona, e disposto il sequestro della moto, la numero 149, della vittima e di quella, numero 134, di Dovizioso: non è stato ritenuto necessario, invece, porre sotto sequestro la pista, essendo video-sorvegliata, ed è già stato acquisito dagli inquirenti il video del filmato che riprende tutte le drammatiche fasi dell’incidente.

Nella mattinata di oggi, 29 maggio, è arrivato dal magistrato il nulla osta e così la moglie Patrizia e le tre figlie Elisa, Laura e Anna, distrutte dal dolore, hanno potuto fissare i funerali del loro caro, ai quali si preannuncia una folta e commossa partecipazione: Raffaele era conosciuto e ben voluto da tutti nell’ambiente del motocross, e non solo, come testimoniano gli innumerevoli messaggi di cordoglio inviati alla famiglia. “Ci teniamo a ringraziare di cuore tutte le persone che ci sono state vicine” fanno sapere la moglie e le figlie di Mazzola attraverso Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui, per il tramite del consulente personale e responsabile della sede di San Donà di Piave, Riccardo Vizzi, si sono affidate per fare piena luce sui fatti.

Al riguardo, la famiglia, “pressata” non poco in questa settimana dai media per il clamore di una vicenda che coinvolge anche il padre di una star della MotoGp, ribadisce il proprio bisogno di riservatezza. “Chiediamo di rispettare il nostro profondo dolore e la memoria di una persona che coltivava fin da quand’era ragazzino una grande passione e che purtroppo non c’è più”. E sull’incidente puntualizza: “Non è compito nostro riconoscere eventuali responsabilità: confidiamo e siamo fiduciosi venga fatta chiarezza sull’intera dinamica da chi di competenza. Sappiamo bene che il motocross è uno sport che comporta rischi e pericoli per i piloti, ma proprio per questo ci sono anche una serie di regole e misure per tutelare la loro incolumità: vogliamo solo capire se siano state tutte rispettate o se si sia trattato di una tragica e inevitabile fatalità. Per questo ringraziamo anche la Procura per l’impegno con cui sta seguendo il caso”.

La salma di Raffaele Mazzola riposerà nel cimitero di Musile di Piave.

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