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Il capo della Polizia Gabrielli a Fossombrone per l’intitolazione del parco al prefetto Manganelli

capo polizia fossombrone intitolazioneFOSSOMBRONE – Ripercorrere il passato per dargli voce. Questo il compito della Commissione toponomastica composta dal sindaco Bonci dal consigliere di minoranza Francesco Amadori, da Andrea Pierleoni e Oscar Mei.

Sarà proprio il capo della Polizia, Franco Gabrielli ad inaugurare l’area verde attrezzata di via XXVI agosto nel quartiere borgo Sant’Antonio mercoledì 18 aprile prossimo alle ore 11 alla quale sarà dato il nome del prefetto e poliziotto Antonio Manganelli, il quale dal 2007, fino alla sua morte avvenuta nel 2013 è stato capo di Polizia.

Una cerimonia quale prenderà parte una carica importante come il capo della Polizia che non è mai stato a Fossombrone prima d’ora, alla quale saranno presenti anche gli istituti scolastici della città.

“I tanti luoghi che non sono mai stati intitolati – ha spiegato Amadori – abbiamo pensato di intitolarli a persone che rappresentano Fossombrone, tra questi i giardini pubblici di viale Cairoli che saranno dedicati a Metaura Torricelli, una famosa violinista, la prima donna che ha portato la musica in un tour europeo. I giardini pubblici di via Saraceni ricorderanno un bambino che è il simbolo delle vittime della criminalità, il piccolo Giuseppe Di Matteo, trucidato da Cosa Nostra all’età di 15 anni.

L’area verde attrezzata di via Zoccolanti presso la casa parrocchiale sarà intitolata ad uno dei simboli dello sterminio nazista: Anna Frank”.

Durante la conferenza stampa, tenutasi nella sala del Consiglio Comunale, il Primo Cittadino ha voluto sottolineare il clima di proficua collaborazione che si è sin da subito istaurato tra i facenti parte della Commissione.

A prendere la parola è stato poi Andrea Pierleoni il quale ha spiegato: “Erano ben 28 i giardini privi di nome nel comune di Fossombrone tra i quali l’area verde del parco fluviale di Borgo Sant’Antonio che prenderà il nome di Roberta Capodagli, la campionessa italiana di K1 juniores a squadre che nel 1990, all’età di 16 anni è scomparsa tra le acque del fiume Isonzo a Bovec (Jugoslavia) mentre stava provando una discesa”

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