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Giovanelli sul governo Lega-Cinque stelle: “C’è tanta destra ma che sa guardare concretamente alla gente”

Il commento di un ex-dirigente del Partito Democratico

oriano giovanelli nuovo governoPESARO – L’analisi di Oriano Giovanelli, ex dirigente del Partito Democratico, sul lavoro che Lega e Movimento 5 Stelle stanno portando avanti per la costituzione del nuovo governo. 

“Ho dato una letta ai punti dell’accordo programmatico fra Lega e 5 Stelle.
Premessa 1: non mi era mai capitato che si potesse seguire in modo così trasparente la formazione di un governo a partire da una centralità sull’accordo relativo ai programmi. Lo ritengo un fatto nuovo e molto positivo. Si dice che questo “imbrachi” il futuro Presidente del Consiglio ma io non lo credo. La gestione di un programma è un fatto che lascia poi comunque margini di autonomia molto alti. I sindaci che si candidano devono prima depositare il loro programma e ciò non toglie che siano poi molto autonomi nella gestione.

Premessa 2 : leggo i “giornaloni” con i loro giudizi fra lo sberleffo e l’ironico. Vorrei ricordare che se i cittadini italiani amassero l’Europa così com’è; le imprese che esportano festeggiassero ogni volta che si mettono sanzioni alla Russia; i cittadini fossero entusiasti della immigrazione; gli stessi godessero al sentire il nome Fornero; i giovani fossero entusiasti di non avere una misura sociale di protezione; allora semplicemente non avrebbero dato il 51% dei voti validi a Lega e 5 Stelle.

Giudizio: il programma che si va delineando è un programma dove l’impronta materiale della Lega è molto più forte rispetto a quella che ci si poteva aspettare. Si sente il peso del Nord, delle imprese del Nord: Flat tax, eliminazione delle sanzioni alla Russia, No alla patrimoniale e Si ai voucher. Immigrazione, campi Rom e poi controlli più stretti a chi viene in Italia e guida con patente straniera e ovviamente l’immagine è quella del camionista dell’est europeo. Vorrei che si notasse la stretta connessione con interessi materiali molto individuabili e forti che mi fanno dire che Confindustria ha dialogato intensamente nella stesura di questo accordo.

Ai 5 Stelle si possono maggiorente ascrivere scelte molto complicate nella loro attuazione come il reddito di cittadinanza e una blanda definizione del Conflitto di interessi ( altro risultato della Lega e di Confindustria).

Ciò che si dice sulle pensioni, altro nodo centrale, è effettivamente da applausi e speriamo che si possa fare presto, mentre sul giudizio fortemente negativo verso questa Europa ci si poteva aspettare qualcosa di più; altro segno di quanto sia pesato il mondo industriale del Nord tanto legato alla motrice tedesca che non può permettersi troppe tensioni con i padroni dell’Europa.

Qui c’è tanta destra ma di quella destra popolare che sa guardare concretamente alla gente. Se partono possono entrare in crisi presto per tante ragioni ma le basi potrebbero essere più solide di quanto si pensi”

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