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Fano-Grosseto come il gioco del Monopoli: si riparte dal “via”

fano grosseto monopoliVALLE DEL METAURO – Nella giornata di ieri, subito dopo la pubblicazione della nostra riflessione sullo stato della Fano-Grosseto, è giunto dalla Regione Marche il comunicato stampa sull’esito dell’incontro tenutosi a Roma presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che riproponiamo in coda a questo articolo in maniera integrale.

In definitiva dal comunicato, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha chiesto di tornare al progetto originario, ovvero quello delle quattro corsie e quello delle due gallerie alla Guinza. Era solamente ottobre 2017 quando riportavamo le dichiarazioni dell’allora viceministro ai trasporti Nencini e dalla senatrice del PD Camilla Fabbri che confermavano l’inserimento del lotto 10 (Canavaccio-Bivio Borzaga) nel piano delle opere pubbliche del quadriennio 2016-2020 approvato dal CIPE (vedi link all’articolo).

Si sono sprecati fiumi di parole e di denaro pubblico su questa opera che è, ad oggi, una grande incompiuta: dall’ipotesi di project financing con l’intervento di un colosso austriaco delle costruzioni Strabag (nel 2012) accompagnata dall’istituzione di un pedaggio con caselli “free-flow” perché i soldi erano finiti. Fino a giungere all’ultimo progetto ridimensionato dello “stradone allargato” sull’attuale tracciato già presente nell’alta Valmetauro con il problema dell’attraversamento dei centri di Urbania, Sant’Angelo, Mercatello, etc.

La riunione di ieri, cioè l’ultima puntata di questa “soap-road opera”, di cui dovremmo essere tutti felici, è che si ritorna al progetto originario… e quindi? Una specie di incubo senza fine, un Monopoli in cui non si va in prigione, per fortuna, ma si passa sempre dal “via”. Ecco che si inizia a parlare di nuovi progetti di adeguamento, altro tempo che dovrà passare ed altro denaro pubblico che si dovrà impegnare.

E poi, come ha già fatto notare qualcuno, diciamocelo veramente: “Ma questa Fano-Grosseto agli umbri e ai toscani, interessa veramente? In fondo, loro, le loro strade, autostrade e superstrade se le sono costruite e dallo stato di avanzamento dei lavori nei loro territori di competenza (brevissimo tratto per l’Umbria, più importante per la Toscana) tutto questo gran interesse forse non c’è mai stato.

COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE MARCHE
“Si è tenuta ieri a Roma l’assemblea del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, relativa al progetto di completamento della galleria della Guinza in provincia di Pesaro, lungo il tracciato della Fano-Grosseto. La Regione Marche era rappresentata dalla vicepresidente Anna Casini, accompagnata dal dirigente del Nardo Goffi, servizio Tutela, gestione e assetto del territorio . Erano presenti inoltre i sindaci di Urbino, Borgo Pace, Mercatello sul Metauro e Peio (forse Peglio???). Il Consiglio superiore dei Lavori pubblici ha evidenziato la necessità di ripresentare uno studio di fattibilità tecnico-economica che comprenda anche il completamento del tratto già realizzato e la seconda galleria della Guinza, in buona sostanza il vecchio progetto. La Regione Marche aveva già incontrato nei giorni scorsi i rappresentati del Ministero delle Infrastrutture e dell’Anas, per reperire le ulteriori somme necessarie al completamento. Anas ha, a tal fine, immediatamente presentato al Ministero la richiesta di inserire nel contratto di programma 2016-2020 il raddoppio della galleria per un importo di 310 milioni di euro.
Le Amministrazioni interessate, e in particolar modo le due Regioni Marche e Umbria, sono attivate e continueranno a seguire con attenzione l’iter degli atti e dei lavori, sia per quanto riguarda il reperimento delle risorse finanziarie, sia per la progettazione per il completamento dell’opera, che è di competenza dell’Anas, che redigerà in tempi brevi lo studio di fattibilità“L’incontro di oggi – commenta la vicepresidente Casini – è stato utile ed importante. Giudichiamo in modo molto positivo, inoltre, il raggiungimento dell’accordo di collaborazione con Anas e con il Ministero delle Infrastrutture, al fine di completare l’opera in maniera definitiva riproponendo il progetto originario, che consideriamo valido e coerente con le necessità del territorio e con il progetto complessivo della Fano-Grosseto”.
La giornata di oggi (ieri per chi legge) a Roma, aggiunge Casini, “è servita inoltre come ulteriore occasione di coordinamento tra i sindaci, la cui presenza è stata preziosa. Questi ultimi si stanno nel frattempo attivando insieme con i colleghi della Regione Umbria per sollecitare Anas affinché venga riaperto il passo di Bocca Trabaria, chiuso ormai da mesi per una frana, passo indispensabile ed economicamente strategico per il collegamento tra le due regioni”.

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