Il Metauro
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Costantini ed Auspici: “Con le elezioni alle porte, il sindaco Seri cambia idea sulla sanità”

santa croce fanoFANO – “Le elezioni sono alle porte e il Sindaco Seri starà pensando che, se non cambia passo sulla sanità, perderà il Comune proprio come è avvenuto ovunque nella nostra Provincia”.
E’ quanto affermano Marta Costantini di Possibile e Teodosio Auspici del Partito Comunista Italiano. “Altrimenti non si spiega – continua la nota – come sia possibile che, dopo aver fatto i disegnini su Chiaruccia e aver mandato lettere a Ceriscioli, dopo aver firmato il Protocollo d’Intesa con Ricci e aver plaudito alla privatizzazione della sanità marchigiana, ora firmi un documento con altri Sindaci che ripropone idee e contenuti del Patto di Piagge e che, soprattutto segna una nuova presa di posizione.

Siamo stanchi dei trasformismi e di una politica che, in mancanza di una visione nitida delle questioni, recita ruoli e copioni diversi, per pura convenienza. In più ci dispiace che simili atteggiamenti vengano messi in atto da chi continua a professarsi interprete di un centro sinistra che di sinistra ha mantenuto solo il nome.

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Per noi la salute è un diritto e non una merce. La politica sanitaria deve essere pubblica e merita scelte coraggiose e nitide a servizio dei bisogni socio sanitari, non solo della nostra città, ma dell’intero territorio.

L’ospedale Santa Croce va implementato per restituire alla città e all’entroterra un nosocomio degno della terza città delle Marche. D’altra parte l’intero territorio provinciale va riorganizzato alla luce di un nuovo progetto sanitario e di politiche sanitarie fondate sulla prevenzione, l’assistenza a lungo termine, la gestione delle cronicità, la messa in rete, il rilancio dei distretti.

Non ci interessa diventare la Cotignola di Marche Nord e portare il privato nella nostra città per permettere l’ampliamento pesarese di Muraglia e così fare finta di accontentare tutti. Non è così che risolviamo il problema delle liste d’attesa; magari  – concludono Costantini e Auspici – sbloccando il turn over sul personale e riconoscendo ai professionisti gli straordinari, si potrebbero eseguire esami e visite almeno fino a mezzanotte”.

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