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Case farmaceutiche e vaccino Covid-19, una petizione all’Europa

Le case farmaceutiche, nonostante gli ingenti investimenti pubblici, rimangono proprietarie del vaccino per 20 anni. L'iniziativa è promossa localmente dal movimento civico marchigiano Dipende da Noi.

pianto anti covidANCONA – Il movimento Dipende da Noi si schiera dalla parte di cure globali e gratuite, per garantire l’accesso universale a vaccini e trattamenti ed impedire speculazioni di privati, a scapito della salute pubblica.

Come noto, l’Unione Europea ha concluso accordi con varie case farmaceutiche per rendere fruibili i vaccini contro il Coronavirus ed a questo scopo i Paesi membri hanno messo a disposizione ingenti risorse di denaro pubblico.

Ciononostante, il vaccino/farmaco resta di proprietà privata delle aziende produttrici che per vent’anni avranno il monopolio del brevetto e potranno quindi trattare con i governi da una posizione preminente.

Un gruppo di personalità europee, ricercatori e attivisti, ha presentato un’Iniziativa dei Cittadini Europei, lo strumento istituzionale attraverso il quale è possibile proporre una concreta modifica legislativa alla Commissione Europea.

La raccolta firme è stata lanciata il 30 novembre 2020 ed è necessario raggiungere 1 milione di firme nei 27 Stati membri, entro 1 anno di tempo, così che la Commissione sia obbligata a prendere un’iniziativa in materia.

Per questa ragione, La Società della Cura – a cui aderiscono gruppi, associazioni e movimenti tra cui Dipende da Noi – sceglie di aderire al costituendo Comitato italiano, che vede tra i promotori, oltre a Vittorio Agnoletto che è nel comitato promotore europeo anche Gino Strada e don Luigi Ciotti.

È infatti necessario garantire che i diritti di proprietà intellettuale non ostacolino l’accessibilità e la disponibilità a prezzi calmierati di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro il Covid-19, così come è altrettanto indispensabile introdurre obblighi legali per le aziende beneficiarie dei fondi UE in materia di trasparenza, con particolare attenzione all’uso dei contributi pubblici.

Si inaugura così il 2021 con un’iniziativa a favore della trasparenza, della giustizia sociale e del diritto alla salute come parte integrante dei diritti umani universali.

Qui è possibile trovare il testo dell’iniziativa e firmare la petizione

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