Il Metauro
notizie dalla valle del Metauro
Gli elementi bloccati verranno visualizzati dopo il consenso all'uso dei cookies.  

ASUR Marche/Area Vasta 1, Marchetti e Doglioni (Lega): “Ennesima dimostrazione della incapacità gestionale”

Nel mirino della Lega l'appalto per sei mesi ad una cooperativa di Catania per il servizio di Guardie notturne nell'ospedale di Urbino

Doglioni e Marchetti (Lega)

PESARO – Con delibera n. 829 del 24 luglio scorso, l’Area Vasta 1 ha appaltato per 6 mesi a una Cooperativa di Catania il servizio di Guardie notturne per i Reparti di Medicina, Chirurgia, Nefrologia, Pediatria, Ostetricia/Ginecologia e Pronto Soccorso dell’ospedale di Urbino per un importo complessivo di Euro 161.000.

“Una delibera vergognosa – hanno commentato il Commissario della Lega Marche, On Riccardo Augusto Marchetti e il Commissario Provinciale della Lega di Pesaro e Urbino, Lodovico Doglioni – che pone i servizi medici alla stregua delle pulizie all’interno delle scuole.
Questa decisione espone gli utenti dell’Ospedale a un aumento del rischio clinico, per una serie di ragioni di buonsenso. Il Personale Medico che lavorerà all’interno delle strutture pubbliche – hanno spiegato i leghisti – non è stato sottoposto ad alcuna selezione e non ha evidentemente alcuna conoscenza dei percorsi propri dell’Ospedale.
Inoltre, senza mettere in alcun dubbio le capacità professionali dei suddetti medici, è evidente che questi si troveranno a operare senza alcuna conoscenza preventiva della storia clinica dei pazienti, eccetto quanto recupereranno nelle cartelle, prendendo così tempo prezioso per l’intervento.
Nell’ipotesi di un medico di  quale reperibile, è evidente che il passaggio informativo sarà complesso e talora fuorviante.
Gli elementi bloccati verranno visualizzati dopo il consenso all'uso dei cookies.  
Gli elementi bloccati verranno visualizzati dopo il consenso all'uso dei cookies.  
La spiegazione che fornirà nel merito l’ASUR, è inefficace e scontata – hanno proseguito – tanto che sappiamo in anticipo quale sarà la giustificazione a questa folle scelta.
Mancano i medici e siamo nel periodo delle ferie estive. Ecco cosa diranno per tentare di giustificarsi, ma a noi e ai cittadini marchigiani non basta.
L’Azienda, come ormai è riprovevole prassi, – hanno rimarcato – continua ad agire con provvedimenti di urgenza, senza avere una visione chiara dei problemi. Gli obblighi contrattuali delle ferie infatti sono noti ben prima dell’estate.
Inoltre i Dirigenti ASUR avrebbero già da tempo dovuto riflettere sul perché l’Area Vasta 1 sia scarsamente attrattiva da ormai troppi anni, e domandarsi come mai i medici scappano dalla Provincia di Pesaro e Urbino, sia che siano inseriti nell’Area Vasta che nelle strutture ospedaliere di Marche Nord.
Si tratta di un altro passo della sinistra marchigiana verso la privatizzazione della Sanità. Il Pd – hanno concluso Marchetti e Doglioni – non contento di aver chiuso gli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro, ora esternalizza anche le attività mediche di Urbino: ragione in più per cambiare questa Regione il 20-21 settembre”.
altri articoli
Gli elementi bloccati verranno visualizzati dopo il consenso all'uso dei cookies.