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Allevamento Fileni, il comune di San Lorenzo in Campo dice “NO”

Troppi cittadini esposti ai cattivi odori per gran parte dell’anno

davide_dellonti_san_lorenzo_in_campoSAN LORENZO IN CAMPO – Il Comune ha reso nota la sua posizione sul progetto di realizzare un allevamento avicolo nell’area ex-Aquater. 

“Dopo mesi e mesi di approfondimenti sul progetto – afferma il sindaco Davide Dellonti – alla luce delle risultanze finali si è giunti ad esprimere un parere contrario all’insediamentoAbbiamo affermato che ci saremmo espressi definitivamente quando il puzzle di pareri, studi e approfondimenti sarebbe stato completo, e così si è fatto. La decisione viene comunicata innanzitutto ai cittadini. Nei prossimi giorni si andrà in consiglio dove, per quanto di competenza comunale, si adotteranno gli atti conseguenti al fine di non autorizzare la variante al Piano Regolatore generale”.

Cosa ha portato il comune a decidere per il NO? Il nodo sembra siano state le emissioni di cattivi odori generati dall’allevamento per il cui il comune ha provveduto a richiedere ulteriori informazioni.

 “Il quadro dell’ultima relazione – afferma il sindaco – rispetto a quella presente nel progetto, è cambiato in maniera sostanziale. La caratterizzazione dei venti nel progetto iniziale era diversa in quanto erano state prese in considerazione stazioni meteo-climatiche lontane dal nostro territorio. Prendendo quella Assam di San Lorenzo in Campo, i venti sono risultati completamente differenti e così la distribuzione delle emissioni odorigene e di quelle in atmosfera. Il monte ore con odori aumenta in molti recettori e le emissioni risultano più consistenti in una vasta area che punta verso sud-ovest, colpendo molto sia alcune abitazioni che le attività produttive in prossimità, fra cui produzioni di eccellenza del territorio, che potrebbero risultarne danneggiate”.

In pratica la vicinanza dell’allevamento costringerebbe i cittadini a dover convivere con i cattivi odori per gran parte dell’anno.

“Ciò – aggiunge Dellonti – costringerebbe una fascia di popolazione francamente eccessiva e soprattutto le famiglie che abitano a ridosso dell’area individuata a sopportare le emissioni per molte ore all’anno, provocando a cascata anche una riduzione del valore immobiliare presente sul territorio nelle vicinanze dell’insediamento”.

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