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Valeria Purcaro, l’amore per la cultura e per la sua terra

Il ricordo della Professoressa Valeria Purcaro recentemente scomparsa attraverso le parole di un’amica Silvana Vitali.

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Valeria Purcaro (foto Michele Campanelli)

SERRUNGARINA – Valeria Purcaro si è spenta all’età di 74 anni. Docente di archeologia e storia dell’arte greco romana all’Università di Urbino, ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione del Centro Studi Vitruviani di Fano. Aveva inoltre ricoperto il ruolo di presidente del Soroptimist.

La storia personale di Valeria Purcaro è strettamente legata a Serrungarina, di cui era originaria e dove spesso trascorreva lunghi soggiorni. Persona estremamente disponibile, ha condiviso sin dai primi momenti il progetto “Arte a Serrungarina”. Questo è il ricordo dell’amica Silvana Vitali.

“Valeria Purcaro è stata prima di tutto una nostra grande amica: mia, di mia sorella e di mio fratello, insieme ad Ariberto, fratello di Valeria. Lo è stata di fin dai primi tempi della nostra gioventù.

Anche le nostre famiglie, i nostri genitori erano legati da affetto, stima, rispetto reciproci. I nostri padri, Carlo Vitali e Vincenzo Purcaro, hanno ricoperto (in periodi diversi ) la carica di sindaco di Serrungarina. Ci hanno unito sempre moltissime cose. Penso anche e soprattutto ad una certa sensibilità, generosità e amore per la nostra terra”.

La professoressa Purcaro infatti ha sostenuto, negli anni, le mostre di “Arte a Serrungarina” fornendo aiuti concreti ma anche consigli e competenze preziosi.

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Valeria Purcaro ed il prof. Giancarlo Bojani

“In occasione della nostra prima mostra per la Festa della Pera Angelica dal titolo “Acquarello a Serrungarina “, sotto la direzione del Maestro Pittore e Acquarellista Franco Fiorucci, (2010) – racconta Silvana Vitali – Valeria fin da subito ci ha seguito ed accompagnato con generosità, capacità ed entusiasmo in tutto il nostro percorso, dapprima  ospitando proprio a Serrungarina, nella sua casa di campagna, gli artisti della Scuola di Fiorucci nel loro primo approccio con il nostro paesaggio, con i vicoli e con gli angoli del paese”.

Dieci anni di mostre che hanno toccato la fotografia, per giungere alla ceramica con il coinvolgimento del prof. Giancarlo Bojani e dell’artista Guido Mariani. Mostre che sono diventate anche delle residenze creative e laboratori per ragazzi i quali hanno creato fisicamente, con le loro mani, guidati da maestri nel campo dell’arte.

“In ognuna di queste imprese – aggiunge Silvana Vitali – Valeria è stata sempre presente, offrendo, quando necessario, ospitalità, suggerimenti, pareri, materiali su cui lavorare.

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Valeria Purcaro (foto Michele Campanelli)

Particolarmente importante è stato il suo contributo e accento posto sulla romanità, materia di cui era una grande conoscitrice. La lesena in terracotta realizzata all’esterno del centro parrocchiale “La Barca” a Tavernelle, a pochi passi dagli scavi romani in cui è venuta alla luce una taverna romana, porta proprio il titolo proposto dalla Purcaro: “Un fiume, una strada, una civiltà”.

Il caso ha voluto che proprio quest’anno sia venuto a mancare anche l’artista Guido Mariani. “Entrambi  – conclude Silvana Vitali – per motivi diversi ma complementari, sono stati i muri portanti delle nostre attività, dei nostri Laboratori, di Arte a Serrungarina. Sono venuti a mancare entrambi, erano i nostri punti di forza, erano davvero unici e speciali: dolcissimi, umili, generosi, competenti… grandi, ognuno nella propria arte!”

“Un fiume, una strada, una civiltà. La Vallata del Metauro – ha scritto Valeria Purcaro – da sempre è stata ed è veicolo di comunicazione, di scambi di merci e di uomini, oltre che teatro di importanti avvenimenti bellici, a cominciare in epoca storica, dalla Battaglia del Metauro. Solo per citare gli episodi più significativi, vanno ricordati le scorrerie dei Barbari, gli scontri frequenti fra Malatesta e e i Montefeltro e, da ultimo, il passaggio del fronte, al termine della Seconda Guerra Mondiale”.

Sarebbe stata sua intenzione organizzare incontri, conferenze, diabattiti su questi temi. Ora è importante, da parte di tutti, non disperdere questa sua grande eredità culturale ed umana.

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