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“Vaccinazioni, è necessario includere anche i genitori dei diversamente abili”

Il caso è stato presentato al nuovo commissario Figliuolo da Roberto Rossini, deputato fanese del Movimento 5 Stelle

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Roberto Rossini, deputato Movimento 5 Stelle

ROMA – Prosegue sui territori la campagna vaccinale. Dopo la prima fase, dedicata alla vaccinazione del personale sanitario e delle RSA e gli anziani over 80, a febbraio è iniziata la seconda, che prevede l’accesso prioritario per gli anziani over 70 e le persone estremamente vulnerabili, tra cui patologie gravi e disabilità. Ma non solo.

L’ex commissario per l’emergenza Covid Arcuri aveva dichiarato infatti che la seconda fase avrebbe avuto come priorità “i disabili e anche i loro accompagnatori”. Anche se al momento i caregiver non rientrano nelle categorie prioritarie.

Si è interessato alla questione il deputato fanese del Movimento 5 stelle Roberto Rossini, segretario della Commissione Difesa alla Camera. «C’è un serio problema che riguarda la tutela dei bambini con patologie gravi e disabilità» afferma Rossini. «Il problema – spiega il deputato – riguarda i caregiver familiari che si prendono cure di queste persone, specialmente i genitori di bambini disabili.

Ho ricevuto infatti diverse segnalazioni dal territorio, da genitori molto preoccupati per l’impossibilità di far fare il vaccino ai loro figli, visto che l’età minima per la somministrazione è 16 anni. Purtroppo nemmeno a questi genitori, dato che al momento non risultano tra le categorie prioritarie ma verranno vaccinati in base all’età.

Ma se i bambini che ricadono nella categoria di “persone estremamente vulnerabili” non possono comunque vaccinarsi, e nemmeno i loro caregiver, c’è un serio rischio contagio per le categorie più fragili e bisognose della nostra società. Siamo al paradosso».

La soluzione quindi è soltanto una, incalza Rossini: «per tutelare questi bambini è necessario permettere la vaccinazione ai caregiver familiari. Non dimentichiamo chi assiste i bambini fragili».

Come si è mosso il deputato Rossini per risolvere la questione? «Da padre di famiglia, ho preso subito a cuore il tema – prosegue – e nelle ultime settimane ho cercato di sensibilizzare le istituzioni al riguardo. Avevo chiesto delucidazioni già al commissario Arcuri e adesso ho parlato con il nuovo commissario, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

Il generale, che ringrazio pubblicamente per la piena disponibilità e la pronta collaborazione, era già a conoscenza della problematica ma ha apprezzato molto la mia segnalazione, sottolineando l’importanza di una voce politica per fare pressione.

Mi ha assicurato che porterà le mie parole al tavolo della prossima riunione col ministro Speranza per spingere affinché si muova subito in tal senso. Quindi adesso mi auguro che il piano venga rivisto. Aspettiamo che il ministero dia risposte».

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