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Un itinerario per Urbino con gli occhi di Raffaello bambino

Dieci totem descrittivi arricchiti dalle illustrazioni di Serena Riglietti. Sarà possibile visitare Urbino con gli occhi del giovanissimo Raffaello Sanzio.

URBINO – Domenica 19 luglio, alle 20.30, in Piazza Rinascimento, ci sarà l’inaugurazione del nuovo itinerario turistico dedicato a “Raffaello bambino”.

Dopo la presentazione del progetto che ha portato alla realizzazione di 10 totem descrittivi, posizionati in altrettanti punti strategici della città,  arricchiti con le belle illustrazioni originali di Serena Riglietti, i presenti saranno guidati alla scoperta della città, vista con gli occhi del giovane Raffaello.

Il progetto è stato realizzato dal Comune di Urbino in stretta collaborazione con l’Accademia Raffaello, con il patrocinio e il supporto della Regione Marche.

I 10 totem del nuovo itinerario hanno un testo  in italiano e in inglese.

Con l’artificio di una scrittura romanzata si rivolgono a bambini e adulti, portando il visitatore a immaginare di essere accompagnati da un giovanissimo Raffaello Sanzio che presenta la propria città.

Una Urbino che il giovanissimo artista ha osservato con stupore, con la gioia dell’infanzia, col sorriso di chi rimaneva colpito dalla bellezza che gli si presentava davanti: le piazze, i vicoli, il paesaggio, la luce che al tramonto tingeva di rosso le facciate dei palazzi in mattoni.

I profumi, i rumori e le raffinatezze di una delle Corti più ammirate del Rinascimento. Tutto questo insieme di meraviglie, assieme all’affetto, alla protezione familiare, hanno contribuito a generare la personalità di Raffaello, ad assicuragli il gusto per la bellezza e per le proporzioni, a dargli la fiducia con cui più tardi irromperà nel mondo dell’arte, diventando precocemente il genio e l’innovatore che tutti conosciamo.

Dall’ingresso di Porta Santa Lucia, passando per la Casa natale, dove Raffaello lavorava come apprendista nella bottega del padre Giovanni Santi, seguendo l’ itinerario contrassegnato dai totem, si attraverseranno i luoghi più importanti e amati dal giovane pittore, quelli che fino ai dodici anni l’hanno visto giocare, dipingere, curiosare tra mercati e tornei cavallereschi.

E anche dopo aver lasciato l’indimenticabile Urbino, Raffaello porterà questi luoghi con sé per tutta la vita, nel cuore e nelle sue opere.

E da oggi il “divino pittore” inviterà tutti i visitatori, grandi e piccoli, a seguire un percorso di visita con lo stupore e l’entusiasmo di chi ha un grande animo creativo.

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