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Turismo e internet, il comune di Fano snobba il sito dell’Argonauta

Il portale è per il 50% di proprietà del comune. Agli Stati Generali sul Turismo neanche un accenno su questa importante banca dati.

turismo e web fano argonautaFANO – Mentre in città si inaugurano gli Stati Generali del Turismo in cui la parola d’ordine è quella di “fare rete”, l’Associazione Argonauta sottolinea come sia stato completamente snobbato il sito www.lavalledelmetauro.it che da oltre 20 anni costituisce una banca dati a disposizione di tutto il territorio.

“Nella giornata inaugurale degli Stati generali del turismo di Fano, con la presenza di assessori, sindaci, operatori, associazioni, consulenti, ecc., neanche un accenno, forse utile per gli stessi consulenti chiamati per l’occasione, nonostante il fatto che di questo portale sia proprietario al 50% il Comune di Fano.

Eppure – fanno notare dall’Associazione Argonauta – gli stessi addetti ai lavori tra l’altro hanno affermato che: è necessario descrivere efficacemente un territorio abbastanza debole dal punto di vista mediatico perché poco conosciuto anche in Italia; oltre che come località balneare, esistono possibili caratterizzazioni prestigiose, come Città di Vitruvio, del Carnevale e dei bambini; va fatta sinergia con tutti Comuni della vallata, gli operatori economici, enti, associazioni, ecc; è fondamentale un sito web che racconti presto e in maniera organica il territorio per prenotazioni che oggi si fanno soprattutto sul web e all’ultimo minuto o secondo.

Ebbene – continua la nota di Argonauta – un sito con tutto questo esiste da oltre 20 anni, costantemente validato e aggiornato, dal quale molti traggono informazioni sia per motivi professionali sia culturali; i visitatori del 2020 sono in media 500 al giorno con picchi di 1000; i dati statistici sono di provenienza Google e quindi non manipolabili.

Questo sito è nato in seno all’associazione Argonauta, e a dimostrazione della sua validità ci sono il supporto di Università di Urbino, Fondazione Carifano, Provincia di Pesaro e Urbino, e lo stesso Comune di Fano; è soprattutto di tipo culturale perché descrive l’immenso patrimonio naturale e antropico di un territorio omogeneo (tutta la valle del Metauro) ma ci sarebbe la possibilità di collegare la banca dati alle informazioni sulle strutture turistiche del territorio, senza creare l’ennesimo sito, oltretutto da riempire.

Una ricerca per verificare se in Italia esiste qualcosa di simile per consistenza quantitativa e qualitativa darebbe probabilmente esito negativo.

Se si fanno ricerche su Google, aggiungendo la parola Metauro, ai primi posti si trovano, per esempio, Basilica di Vitruvio (con ricostruzione virtuale dell’Università di Ancona), Darsena Borghese, Angelo del Guercino, Porta o arco di Augusto, Moretta (sia bevanda che anatide), Carnevale, Cartoceto, funghi, zuppe di pesce, ecc.

In www.lavalledelmeaturo.it attualmente sono presenti 7.533 schede, 32.306 immagini, 406 autori, 1829 pubblicazioni.  Qual è il valore strettamente economico di questo sito web? Perché lo si continua ad ignorare?

Quello che fa male non è il riconoscimento morale per quello che si fa gratis per la collettività ma la mancata considerazione.

A breve i responsabili dell’associazione Argonauta decideranno il da farsi a proposito del sito; sperando che intervenga il Comune di Fano non solo per un indispensabile sostegno economico, ma soprattutto in base alla convinzione che è giusto valorizzare l’immenso patrimonio digitale finora raccolto a beneficio del territorio”.

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