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Strade colabrodo… e i cittadini pagano!

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Uno pneumatico bucato a causa di una buca

La situazione delle nostre strade è davvero imbarazzante. Nonostante alcuni interventi, in generale, sia in città che nel territorio, il grado di deterioramento degli asfalti è davvero pesante. Colpa di anni e decenni di incuria. Eppure nonostante tutto, sembra quasi ci si sia rassegnati ad accettare questa situazione. Uno stato di fatto che pesa anche nei nostri portafogli a causa di spese sostenute per le riparazioni o, nel lungo breve periodo, per una maggiore usura a cui sono sottoposti gli automezzi che, il più delle volte, vengono utilizzati per andare a lavorare, accompagnare i figli a scuola, etc.
Pubblichiamo un articolo apparso nell’edizione cartacea del Giornale del Metauro di fine marzo (ancora pienamente attuale) in cui abbiamo chiesto il parare ad alcuni meccanici del territorio e soprattutto chiesto conferma di questi maggiori costi. Ma alla fine, chi paga?

Strade ridotto a colabrodo con buche che sembrano crateri. Le insistenti piogge e l’abbondante nevicata del mese di febbraio hanno pesato e tuttora pesano sulle tasche dei cittadini non solo per i costi sostenuti dalle amministrazioni per rendere transitabili le strade ma anche per i danni causati alle automobili dalle buche disseminate un po’ in tutto il Paese, non solo nella nostra Valle.

In rete non manca chi fa ironia, primi fra tutti i romani che con la pagina “Buche a Roma” prendono in prestito i protagonisti di famosi film come Jack e Rose di Titanic o il crudele pagliaccio libro di Stephen King, It, per riderci su, o i Cinque Stelle fanesi che avevano postato un video su Youtube con protagonista l’ex candidato sindaco Hadar Omiccioli dal titolo “La pesca miracolosa”. Il divertente sketch si conclude con Omiccioli che pesca uno sgombro da una buca e  sottolinea che le buche servono a qualcosa : “A rilanciare l’economia tramite il turismo”, lasciando sottintendere come la città fanese possa diventare famosa per la diffusione di questo nuovo sport, la pesca nelle buche.

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Altri danni alle ruote causati dalle buche

La realtà però è un po’ meno divertente, parola di chi ha dovuto sborsare oltre 200 euro per riparare la propria automobile danneggiata dalle buche stradali. “Abbiamo tantissime richieste di persone che si rivolgono a noi per riparare la propria auto a causa del manto stradale dissestato – racconta Diego Sanchioni dell’Autofficina Diego Diesse Motors di Lucrezia di Cartoceto – proprio in questo momento sto riparando un’auto che presenta danni ai cerchioni e alle gomme proprio per questo motivo.

La spesa, per questo tipo di danni si aggira sopra i 200 euro anche se è difficile fare un preventivo in via ipotetica perché bisogna visionare il danno per poterlo quantificare”. Paolo Bartocetti dell’omonima officina di Schieppe di Orciano di Pesaro ha provato di persona cosa significa sfasciare la propria automobile a causa delle buche: “Mi è successo circa due anni fa a Fossombrone – afferma Bartocetti – ho fatto regolare denuncia, il perito ha visionato il danno, insomma ho seguito tutto l’iter burocratico con il mio avvocato ma non ho ancora avuto un centesimo, sto aspettando da ben due anni ma nulla. Comunque a parte il mio caso personale i danni causati dalle buche sono davvero numerosi specie in questo ultimo periodo, ciò che si logora maggiormente sono i cerchioni, ma sono anche le gomme a lacerarsi spesso. Il danno in questi casi si aggira intorno ai 250 euro. Altro fattore per il quale sono determinanti le condizioni del manto stradale è l’usura dell’autotreno”.

Nei casi peggiori la strada dissestata è anche la causa di incidenti stradali come ci ha confermato l’assicuratore Michele Aguzzi: “Gli effetti di Burian evidentemente non sono terminati con lo scioglimento della neve che invece ha peggiorato ulteriormente la situazione viaria: frane, allagamenti ma soprattutto buche anche di grandi dimensioni si sono aperte nelle strade più trafficate e in quelle più interne mettendo alla dura prova le nostre auto e la sicurezza”.

In caso di danni alla propria automobile si può chiedere il risarcimento all’amministrazione pubblica che ha in carico la manutenzione delle strade? “La situazione va considerata alla luce delle responsabilità reciproche – afferma Aguzzi – da una parte infatti spetta al conducente adottare tutte le cautele ed evitare, nei casi in cui la strada sia palesemente impraticabile, di percorrerla. Ma questo non esaurisce la problematica perché è vero che l’amministrazione deve prevedere le violazioni del codice della strada degli automobilisti e, quando possibile intervenire in breve tempo, evitando che questi ultimi possano subire conseguenze dannose. Per fare un esempio: non basta fare la multa a chi sfreccia a 200 all’ora ma occorre predisporre e attuare misure per evitare che succeda. Così quando si verificano particolari condizioni di pericolo si impone l’adozione di apposite misure di sicurezza anche in caso di eventi atmosferici. Questo significa che il Comune ha l’obbligo di transennare le zone pericolose e bloccare l’accesso alle strade dissestate o allagate. Questo diritto va bilanciato però con il fatto che l’obbligo di intervento della Pubblica Amministrazione resta limitato ai soli casi in cui sia materialmente possibile farlo, ossia quando la situazione di pericolo stradale si sia verificata già da diverse ore o vi siano state segnalazioni agli uffici che hanno così la possibilità di attivarsi e intraprendere misure adeguate”.

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