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Siamo in emergenza idrica, qualcuno se ne è accorto?

L'appello del Forum per i beni comuni ai sindaci del territorio

forum beni comuni ospedale muragliaPESARO – “E’ di nuovo emergenza idrica. Siamo in autunno inoltrato eppure si ripresentano i problemi legati allo stato precario dei corpi idrici e, di conseguenza, degli approvvigionamenti di acqua potabile.  Prima o poi doveva accadere.

I Cambiamenti climatici certificati ormai da tempo assieme alla superficialità e mancanza di lungimiranza da parte dei nostri Amministratori,  ai vari i livelli di governo,  hanno rappresentato una combinazione deleteria  i cui effetti sembrerebbero essere la causa principale della odierna crisi idrica.

Il Decreto regionale 327 del 18.10.2019 è chiaro: la situazione impone nuovi ed importanti divieti e limitazioni ai prelievi dai corsi d’acqua pubblica sia a valle del Furlo sia a monte. Con richiesta,  a tutti i Comuni e alla Provincia, di pubblicazione e ampia diffusione.

Tutto a partire dal 21 ottobre. I nostri sindaci se ne sono accorti.  La popolazione è stata avvertita della nuova situazione emergenziale o bisogna affidarsi ad un articolo di giornale? I controlli per verificare il rispetto del decreto regionale sono stati attivati? Le crisi idriche, per questi territori, sono ormai fenomeni che si ripetono con sempre maggiore frequenza tanto da divenire una condizione quasi permanente.

Il Forum provinciale per i Beni Comuni ribadisce la necessità di politiche programmatorie che possano intervenire a vari livelli: permanenti campagne educative ed informative rivolte alla popolazione sul risparmio e sull’uso consapevole della risorsa acqua, puntuale tutela delle riserve idriche,  maggiori investimenti sulle reti acquedottistiche  per  la riduzione delle perdite, ma soprattutto occorre che i nostri sindaci si assumano la responsabilità di decisioni che potrebbero risultare determinanti anche se impopolari.

L’emissione di una ordinanza o di un decreto di divieto all’uso improprio dell’acqua è inutile senza adeguati controlli e sanzioni. Peggio ancora fanno quei sindaci che non raccolgono la richiesta, dei tecnici regionali e dell’ATO, di emettere provvedimenti sapendo che a pagare la loro scelta saranno probabilmente i cittadini residenti nei comuni più virtuosi.

In questo periodo di sofferenza idrica ricordiamo, semmai ce ne fosse bisogno,  che l’acqua è un Bene Comune e in quanto tale deve essere tenuta fuori dalle logiche di mercato. Non è ammissibile permettere la realizzazione di guadagni e utili milionari (a spese dei cittadini), come quelli di Marchemultiservizi (società misto pubblico privata dove il privato è Hera-Spa quotata in borsa), quando sarebbe necessario, per l’efficientamento del servizio idrico, reinvestire ogni centesimo possibile nelle infrastrutture acquedottistiche  e in studi idrogeologici. Infine, il Forum si appella ai sindaci affinché partecipino in maniera continua e diligente ai lavori dell’Assemblea Territoriale d’Ambito, unico contesto in cui le amministrazioni locali sono chiamate a discutere Piano degli Investimenti, controllo e affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato, costruzione della tariffa.”

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