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Razzi rossi lanciati dal mare, la Guardia Costiera mobilitata

Ma era un falso allarme. La Guardia Costiera avverte sugli illeciti penali

razzi rossi in mare guardia costieraMAROTTA – Giornate intense la Guardia Costiera. Alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Pesaro, è arrivata anche la segnalazione di un avvistamento di due razzi rossi – segnali nautici di emergenza – ad una distanza stimata, da segnalanti, tra le 3 e le 6 miglia dalla costa.

Potendosi teoricamente trattare di imbarcazioni in difficoltà, venivano dirottate sul punto della segnalazione, due motovedette della Guardia Costiera di Pesaro e Fano. Contemporaneamente, il Titolare dell’Ufficio Locale Marittimo di Marotta pattugliava da terra il litorale per eventuali avvistamenti da punti idonei della costa.

Venivano pure richieste dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Pesaro, possibili utili notizie a piattaforma “off-shore” dell’ENI presidiata, all’Aeronautica Militare, alle navi più vicine in transito, senza che venisse rilevata alcuna situazione riconducibile a quanto segnalato.
Le operazioni di pattugliamento duravano sino a circa le 3 della mattina dell’8 agosto senza riscontrare criticità.

La Guardia Costiera tiene a precisare che l’eventuale lancio di razzi rossi – tipiche dotazioni nautiche di emergenza – senza il ricorrere di una situazione di pericolo, ma ad esempio utilizzati solo per disfarsi del materiale perché ad esempio scaduto, comporta il prefigurarsi dell’illecito penale di procurato allarme presso l’Autorità che esercita un pubblico servizio.

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