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Qualità della vita, la Provincia di Pesaro e Urbino è ultima tra le province marchigiane

Il risultato dell’indagine del Sole24ore vede Pesaro Urbino al 53° posto. Il commento dell’Associazione Ferrovia Valle del Metauro

grillini polveri sottili tappetoPESARO – Mentre il presidente della regione Marche Ceriscioli annuncia il finanziamento per la ciclovia del Metauro lungo il tracciato della ferrovia Fano-Urbino (10milioni di euro)  e il consigliere Biancani avvisa che presto presenterà il suo progetto,  realizzando così la morte definitiva del trasporto ferroviario nella Valle de Metauro, la qualità della vita della provincia di Pesaro e Urbino, in base agli indici del Sole24ore, crolla alla  53° posizione: ultimi nelle Marche, peggior posizione negli ultimi 30 anni!

Pesano negativamente, tra le altre cose, l’ offerta del trasporto pubblico (97^ posizione su 107 totali!), i passeggeri del trasporto pubblico (75^ posizione) e la qualità dell’aria (70^posizione). L’ inquinamento delle due maggiori città della provincia Pesaro e Fano,  ogni  fine anno sono sempre prossime allo sforamento dei limiti di legge; anche quest’anno rispettivamente con 32 e 31 sforamenti ai primi giorni di dicembre, sono le peggiori delle Marche. Ricordiamo che i limiti per evitare sanzioni sono 35.

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Fano, fermata degli autobus in via dell’Abbazia

La salute dei cittadini è in pericolo, nella classifica finale degli indici della salute siamo siamo alla 67^posizione  per morti tumorali.

Ma, malgrado l’evidente fallimento sui temi ambientali si continua imperturbabili ed irremovibili a parlare solo delle piste ciclabili, assurgendole all’unico rimedio per abbattere le polveri sottili. Neanche un accenno alla revisione dei TPL (Trasporto Pubblico Locale) in città: poche linee, frequenze imbarazzanti, le poche fermate di cui si è annunciato l’adeguamento sono in numero esiguo mentre molte altre sono addirittura vergognosamente invase dai cassonetti per la raccolta differenziata (vedasi a Fano Via Cavallotti o via dell’Abazia).

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Fano, fermata degli autobus in via Cavallotti

Intanto Ascoli Piceno si piazza al 26° posto nella classifica del Sole24ore, prima nelle Marche, con un incidenza su ambiente e servizi notevole dovuta certamente all’ammodernamento e potenziamento della ferrovia Ascoli-P.Ascoli ( 51^ posizione per offerta di trasporto pubblico). Nella nostra vicina Romagna recentemente, pur tra tante polemiche, hanno inaugurato il TRC (Trasporto Regionale Costiero) tra Rimini e Riccione e già si parla di prolungarlo a Cattolica e Rimini Fiera.

Ovunque il trasporto pubblico si evolve, ma nella nostra provincia è tutto fermo da anni: divieto di progredire! Eppure si avrebbe la fortuna di poter facilmente realizzare una metropolitana di superfice avendo a disposizione la ferrovia Fano-Urbino.

Uno scenario apocalittico in tema trasporti pubblici e qualità dell’aria che dovrebbe essere alleggerito dalla ciclabile per Urbino? I nostri amministratori sono veramente convinti di questa scelta scarsamente intelligente? Molto più semplicemente si tratta di una manovra gattopardesca: “tutto cambi affinché niente cambi” tale che “tutti si vada ad Urbino in bici affinché si continui ad andare tutti ad Urbino in automobile”, cosa molto probabile se non si impara ad osservare ed imitare tutte le buone pratiche dei 52 classificati prima di noi invece di autocelebrarsi come paladini della mobilità sostenibile senza capirci nulla.

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