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Ordinanza anti Covid: didattica a distanza e capienza ridotta nei mezzi pubblici

I punti princiapali dell'ordinanza del presidente Acquaroli.

misure anti covid regione marcheANCONA – Il Presidente della Regione Marche Acquaroli ha disposto con apposita ordinanza delle ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza da Coronavirus.

Le disposizioni entrano in vigore dalle 00:00 del 23 ottobre 2020 e rimangono in vigore fino al 15 novembre 2020 incluso (la parte relativa al trasporto pubblico decorre dalla mezzanotte del quarto giorno successivo alla comunicazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale)

SCUOLA

La scuole secondarie di secondo grado attivano la didattica digitale integrata per una quota non inferiore al 50%, in tutte le classi del ciclo in modalità alternata alla didattica in presenza con esclusione delle classi prime e seconde di ogni tipologia d indirizzo e/o articolazione. La norma entra in vigore dalle 00:00 del 24 ottobre.

MISURE ANTI ASSEMBRAMENTO

E’ vietato il consumo nell’arco dell’intera giornata nella adiacenze delle attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, enoteche, pizzerie, trattorie, gelaterie, rosticcerie, chioschi, paninerie, piadinerie, automezzi e banchi attrezzati alla somministrazione, circoli ed associazioni privati, distributori automatici di alimenti e bevande) quando questo provoca assembramento.
E’ sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini, ville aperte al pubblico e nei mercati.

SALE BINGO E SALE GIOCHI

Attività consentita dalle 8 alle 21

TRASPORTO PUBBLICO

Sui mezzi pubblici è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 60% dei posti previsti dalla carta di circolazione. E’ possibile raggiungere un coefficiente di riempimento pari al 100% per gli autobus per cui la carta di circolazione non ammette posti in piedi.

ATTIVITA’ SPORTIVE

L’attività svolta presso le palestre è consentita nel rispetto delle norme del distanziamento sociale senza assembramenti.

SANZIONI

Il mancato rispetto è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa di euro 400, ove non già previsto dalla normativa statale.

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