Nuovo piano sanitario regionale, Ruggeri: “Ci batteremo per la revoca”
Un piano approvato a soli pochi mesi dalle elezioni regionali
FOSSOMBRONE – “Un piano sanitario lacrime e sangue – è quanto afferma Carlo Ruggeri, presidente del Comitato regionale pro ospedali pubblici che aggiunge – anche per il bacino di utenza dell’ex ospedale di Fossombrone che ancora troppi continuano a chiamare ospedale, mentre non lo è più dalla fine del 2015, trasformato in una misera specie di ospizio/ambulatorio distrettuale”.
“Il nuovo piano sanitario approvato dalla Regione Marche – continua Ruggeri – conferma che Fossombrone non avrà mai più uno straccio di Ospedale Pubblico anche a causa di un emendamento apportato dai consiglieri Talè e Traversini che anticipa l’arrivo nella struttura prossimo venturo del privato che si inserirà nella riabilitazione, nella diagnostica e nell’ambulatorio di accoglienza di minimo soccorso con ‘personale proprio’ come a Cagli e Saccocorvaro, d’altronde”.
L’emendamento proposto da Talè e Traversini parlerebbe infatti di “massimo utilizzo di strutture esistenti anche con convenzioni con il privato per l’erogazione di servizi già esistenti o nuovi sia per acuti che per le post/acuzie, riabilitazione e diagnostica in particolare, creando presso ospedali di comunità una rete di emergenza con punti di intervento dotati di ‘personale proprio’.
Ecco perché – continua Ruggeri – abbiamo organizzato un sit in ad Ancona lo scorso 4 febbraio con centinaia di persone, da tutta la regione, che chiedevano con forza il rinvio di questa scelleratezza imposta da Ceriscioli e compagni.
Nonostante questo il nuovo piano sanitario è stato approvato.
Tra i manifestanti – fa notare Ruggeri – c’era anche il sindaco di Fossombrone Gabriele Bonci che ribadiva il no all’ospedale unico provinciale e il rispetto di delibere che prevedevano l’assegnazione di servizi e posti letto nella struttura cittadina (20 posti letto di lungodegenza prima deliberati e poi…).
Bonci ha chiesto anche un “vero” punto di primo intervento a Fossombrone che attualmente non c’è.
Ora che il disastroso Piano Sanitario è stato vergognosamente e velocemente imposto ai marchigiani – conclude Ruggeri – lo slogan del nostro comitato regionale cambierà da “ritiro” a “revoca” del Piano Sanitario stesso.
Per il resto ci dovranno pensare i marchigiani ed i forsempronesi con il voto tra pochi mesi, meditando sul comportamento tenuto dei consiglieri regionali della maggioranza!”.