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Nel Magic Christmas di Fossombrone spunta la polemica del Pifferaio Magico

I commercianti della città paragonati ai topi ammaliati della fiaba dei Fratelli Grimm

pifferaio magico fossombroneFOSSOMBRONE – Nella polemica natalizia sull’organizzazione del “Magic Christmas” ora spunta anche la figura del “Pifferaio magico”.
A far crescer i toni della polemica in questo periodo di feste, ecco che compare una lettera anonima recapitata a diversi commercianti che sono stati chiamati in causa direttamente.

L’anonimo scrittore si chiede: “Perché i negozianti e la Proloco, appurate le difficoltà dell’Amministrazione a organizzare l’evento del Natale, non hanno dato una mano a rendere più ospitale il corso di Fossombrone?”

Nella lettera, tutta giocata sulle simbologie tipiche di una fiaba, si fa riferimento ad un “Pifferaio magico”, che nella realtà sarebbe un “benestante signore forsempronese con accertate doti imprenditoriali” il quale pensando di risolvere delle situazioni personali aperte con la vecchia amministrazione non avrebbe trovato sponda favorevole nella nuova giunta e si sarebbe quindi adoperato per metterla in difficoltà, a partire appunto da questo evento natalizio.

Chi conosce la favola dei Fratelli Grimm, ricorderà che il pifferaio era stato inviato dal Sindaco della città di Hamelin per cacciare i ratti attraverso il suono del suo flauto. E in questa storia tutta forsempronese, i topi ammaliati dal Pifferaio sarebbero i negozianti stessi  che “urlano l’incapacità della giunta forsempronese dall’interno dei loro negozi instaurando un clima ed un’atmosfera davvero natalizia!”.

“Il Pifferaio – continua la lettera – se la ride sia perché assaggia al sua vendetta sia perché sa che fra pochi anni questi problemi diminuiranno a Fossombrone”. Nella lettera si parla infatti di un nuovo centro commerciale che dovrebbe sorgere alla porte della città con ben 4mila metri quadri di superficie commerciale su un terreno di proprietà dello stesso Pifferaio magico.

“Un colpo di grazia ai commercianti di Fossombrone –chiude la lettera – Ah povera Fossombrone e poveri ratti, il Pifferaio aspetta solo la prossima piena del Metauro!”.

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