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Monte Catria, prosegue l’azione legale delle Associazioni ambientaliste

Presentata istanza urgente per l'attivazione del procedimento di autotutela alla Provincia di Pesaro e Urbino

lavori monte catria alberiPESARO – L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane ha presentato istanza urgente per l’attivazione del procedimento di autotutela finalizzato alla revoca e/o annullamento d’ufficio della Determinazione della Provincia di Pesaro Urbino n. 236 del 28.02.2017 “Comune di Frontone Intervento di potenziamento e messa in sicurezza del comprensorio sciistico del Monte Catria – Procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A.” e di tutto quanto ad essa antecedente, presupposto,  conseguente ed esecutivo.

Si tratta della “fase 2” delle azioni intraprese dall’Alleanza strettamente collegata alla presentazione da parte delle medesime Associazioni dell’esposto-denuncia avanti la Procura della Repubblica di Pesaro-Urbino, cui è seguita l’iscrizione di un procedimento penale ad oggi pendente e che, in estrema sintesi, consiste nel rappresentare le contestazioni già espresse in sede penale dal punto di vista, questa volta, di violazioni di natura amministrativa e che in ogni caso possano fondare l’attivazione dell’autotutela da parte della Provincia di P.U.  poiché, a nostro parere “Le condotte descritte e documentate relative sia alla fase autorizzativa quanto a quella esecutiva del progetto in questione dimostrano la realizzazione di opere diverse da quelle indicate nel progetto ed oggetto di autorizzazioni amministrative, oltre che una ripetuta e grave violazione anche delle prescrizioni imposte quali condizioni essenziali ai fini dell’esclusione del progetto dall’assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale, con tutti i conseguenti danni ambientali già causati e causandi”.

L’istanza, inviata alla Provincia di Pesaro ed Urbino, è stata inviata per conoscenza anche ad una serie numerosa di soggetti tra cui il Comune di Frontone, l’Unione Montana Catria e Nerone, l’Arpam, l’Asur, la Regione Marche, i Carabinieri Forestali, l’ex Genio Civile  nonché il  Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare affinché assumano ciascuno le determinazioni di propria competenza.

Nella redazione dell’istanza, come per l’esposto-denuncia, ci si è avvalsi degli avvocati Tommaso Rossi e Valentina Copparoni dello Studio Legale Rossi, Copparoni & Partners – di Ancona oltre che del supporto tecnico peritale del Prof. Fabio Taffetani, ordinario di botanica presso l’Università Politecnica delle Marche, del geologo Dott. Andrea Dignani oltre al contributo dello scomparso Prof. Gabriele Fangi, già docente di Geomatica presso l’Università Politecnica delle Marche, ed alla collaborazione di Natalino Pierpaoli, vice-presidente dell’Associazione “Monte Offo” di Mondolfo (Pu).

La Alleanza della Associazioni Ambientaliste Marchigiane di Club Alpino Italiano, Federazione Pro Natura, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra, lega Anti Caccia, Lega Anti Vivisezione, Legambiente, Lipu, Lupus in Fabula, WWF Italia.

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