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L’Università di Urbino celebra il Dantedì

Filippo Gili legge i brani "urbinati" della Divina Commedia

filippo giliURBINO – Per celebrare il Dantedì in programma in tutta Italia per giovedì 25 marzo, giorno dell’Annunciazione e Capodanno secondo lo stile dell’Incarnazione fiorentino e data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Urbino ha organizzato una Lectura Dantis per studenti, docenti e cittadinanza.

Per l’occasione, Filippo Gili, popolare attore, sceneggiatore e regista teatrale e cinematografico, leggerà il canto XXVII dell’Inferno e il canto V del Purgatorio, i cui protagonisti sono Guido e Buonconte di Montefeltro.

Padre e figlio, arditi ghibellini, le due figure sono nei versi di Dante protagoniste di una sorte speculare: Guido è dannato come consigliere fraudolente perché è caduto, sebbene ormai francescano, nel tranello di Bonifacio VIII; Buonconte, il cui cadavere non fu mai trovato a Campaldino, si è invece pentito in extremis dei suoi peccati.

Dopo la presentazione di Tommaso di Carpegna Falconieri, storico del Medioevo, introdurranno la lettura dei canti Antonio Corsaro, docente di Letteratura Italiana, e Ilaria Tufano, docente di Critica Dantesca.

La parola andrà poi a Filippo Gili. Diplomato presso la “Silvio d’Amico” di Roma, Gili ha recitato negli anni ’90 in diversi allestimenti di Luca Ronconi (BesucherGli ultimi giorni dell’umanitàLa pazza di ChaillotMisura per misuraSturm und Drang). Ha diretto i lungometraggi Casa di Bambola (RaiSat cultura, 1998), Prima di andar via (da lui scritto, Festival di Montepellier 2004, poi in prima nazionale al Torino Film Festival, 2014, riedizione cinematografica con la regia di Michele Placido), L’ultimo raggio di luce (2012). Come regista ha firmato Porte chiuse da Sartre, Spettri da Ibsen, Oreste, scritto a quattro mani con Marco Bellocchio, Sistema Cechov (Il gabbiano e Tre sorelle), e l’Amleto con gli Uffici Teatrali.

Per partecipare all’incontro, collegarsi dalla pagina del sito dell’Università di Urbino e cliccare su “partecipa con zoom”

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